Vincenzo Maddaloni
Step by Step
18 Aprile Apr 2018 1343 18 aprile 2018

Costretti a vivere la tragedia dell'assurdo

Salva
(Photo by Carl Court/Getty Images)

Benché sia trascorso più di un quarto di secolo dalla caduta dell’Urss, e poco meno dalla conversione cinese, l’ Europa stenta a formulare una politica che tenga in maggior conto la realtà vera che alimenta i conflitti nel mondo islamico con il quale convive. Lo scandalo è che nessuna discussione seria è mai iniziata, tra gli europei e americani, sul futuro nel quale viviamo e che questo ultimo attacco in Siria per molti versi suggella. Anzi la partecipazione orchestrata con zelo di UK e Francia all’impresa di Trump è l’ennesima conferma che la discussione è rimandata a tempo indeterminato.

La nuova Guerra Fredda mira al trionfo del profitto, fomenta una tensione perenne di paure, la quale possiede la pericolosa capacità di attenuare la memoria e di svuotare la speranza di significati

E’ una strategia voluta e amplificata con la disinformazione? Tutto lo lascia credere. A far da sfondo all’attacco in Siria c’è lo scenario del mondo globalizzato, del capitalismo consumistico impegnato con tutti i mezzi delle tecnologie della comunicazione ad imporre gli stili di vita consumistici. E’ una cultura che viaggia su spazi incommensurabili conquistando posizioni prioritarie dappertutto.

Siccome essa mira soltanto al trionfo del profitto, fomenta una tensione perenne di paure, la quale possiede la pericolosa capacità di attenuare la memoria e di svuotare la speranza di significati. Stando così le cose, ogni giorno sembra di vivere nella tragedia dell’assurdo come quando il presidente francese Macron che l’altro giorno si vantava di aver convinto Donald Trump, a restare a lungo in Siria. Poi oggi il residente americano ha dichiarato l'esatto contrario. Così operando gli Stati Uniti si assicurano ogni libertà d’azione in Medio Oriente, come accadeva nel secolo scorso con la minaccia del ‘socialismo reale’ dell’Unione Sovietica. L'Europa ubbidisce.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook