Elisabetta Favale
E(li's)books
5 Maggio Mag 2018 1342 05 maggio 2018

Ieri lectio magistralis di Margaret Atwood oggi la premiazione - Premio Von Rezzori 2018

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Ieri alle ore 18.30 al Cenacolo della Basilica di Santa Croce si è svolta la lectio magistralis di Margaret Atwood "Three Tarot Cards", è stata introdotta da Andrea Bajani. Artista poliedrica e mai scontata, scrive poesie, opere di narrativa, saggi e sceneggiature per la Tv oltre che libri per bambini.

Sala gremita, tutti in attesa di farsi firmare le copie dei libri!

Tra i finalisti del Premio Von Rezzori di quest’anno ci sono Katie Kitamura e Andreï Makine. Kitamura con "Una separazione" (traduzione di Costanza Prinetti, Bollati Boringhieri) Andreï Makine con "L’Arcipelago della nuova vita" (traduzione di Vincenzo Vega, La Nave di Teseo) Gli autori hanno dialogato con con Helena Janeczek, autrice del bellissimo “La ragazza con la Leica" (Guanda, candidato al Premio Strega! Io l’ho recensito su Cultweek e tifo per lei) e Rossella Milone.

Oggi ci sarà invece la cerimonia di premiazione del Premio von Rezzori (quest’anno purtroppo non sono riuscita a concedermi il weekend a Firenze) alle ore 18, 30 presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.

Il premio nasce dall’impegno della Fondazione Santa Maddalena - presieduta da Beatrice Monti della Corte, moglie di Gregor von Rezzori - il Festival degli Scrittori è sostenuto dal Comune di Firenze nell’ambito delle attività del Gabinetto G.P. Vieusseux e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. La direzione artistica è affidata ad Andrea Bajani, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del MiBACT e di Giunti Editore.

Chi vincerà quest’anno? Fra poche ore lo scopriremo.

Intanto ricordo i finalisti.

Katie Kitamura, con Una separazione (tradotto da Costanza Prinetti Castelletti per Bollati Boringhieri), Andreï Makine, con L’arcipelago della nuova vita (tradotto da Vincenzo Vega per La nave di Teseo), Lawrence Osborne, con Cacciatori nel buio (tradotto da Mariagrazia Gini per Adelphi), George Saunders, con Lincoln nel bardo (tradotto da Cristiana Mennella per Feltrinelli) e David Szalay, con Tutto quello che è un uomo (tradotto da Anna Rusconi per Adelphi).

ll Premio alla Carriera quest’anno è andato a Claudio Groff, “per le mirabili traduzioni di Rilke, Kafka, Bernhard, Schulze, Handke e Grass”.

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