Elisabetta Favale
E(li's)books
7 Giugno Giu 2018 1800 07 giugno 2018

Parole Ostili. Il libro e la seconda edizione

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Quest’anno purtroppo per motivi di lavoro non sono riuscita a partecipare alla seconda edizione di Parole Ostili.

“Per continuare a dialogare sui temi dei linguaggi ostili online.

Per riflettere se in questo anno e mezzo, dopo il nostro primo incontro, le nostre relazioni digitali si sono trasformate, nel bene e male.

Per continuare insieme e con sempre più convinzione un percorso di sensibilizzazione che ha ancora tanta strada da fare.

Per trovare, attraverso il Manifesto della comunicazione non ostile, soluzioni che riescano a rispondere ai nuovi bisogni delle persone.

Alcuni dei panel della seconda edizione di Parole O_Stili sono riconosciuti dal MIUR per l’assegnazione di un Attestato di partecipazione digitale (inviato su richiesta tramite email scrivendo a scuola@paroleostili.it e che potrà essere caricato nella Piattaforma S.O.F.I.A.).

I panel sono “Scuola e famiglia“, “Parole come ponti” e “Corso Google News Lab“.

Il programma completo lo trovate su paroleostili.com invece io segnalo il libro di Parole Ostili presentato al Salone Internazionale del libro di Torino 2018.

IL LIBRO

“Se oltre all’uso della lingua ciò che ci distingue dalle altre specie è il possesso del libero arbitrio (o perlomeno di un arbitrio non del tutto precluso), allora usare le parole per evolverci o tornare a essere dei bruti è il nostro banco di prova quotidiano. Perché una nostra parola può essere un attentato contro la specie. Preferisco vederla in un altro modo: in qualunque parola che pronunciamo può nascondersi, ogni giorno, il segreto della nostra liberazione.» Nicola Lagioia

Le parole sono importanti, hanno un potere enorme. Troppo spesso sono utilizzate in modo improprio, offensivo, sleale, impreciso, maleducato, diseducativo. In una parola, duro (senza cuore). E spesso inconsapevole delle conseguenze. Al fine di ridurre, arginare, denunciare, combattere le pratiche e i linguaggi negativi, l’associazione Parole O_Stili si è impegnata in un progetto di sensibilizzazione ed educazione contro l’ostilità delle parole, online e offline, che ha portato all’elaborazione del Manifesto della comunicazione non ostile. Un’esortazione civile alla scelta responsabile delle parole che si usano, all’ascolto, alla discussione, financo al silenzio. I racconti che state per leggere si ispirano liberamente ai dieci punti che compongono il Manifesto e sono stati affidati all’interpretazione dei nomi più interessanti della narrativa contemporanea. Ogni punto un racconto, ogni racconto un mondo noto o ignoto, accogliente o pauroso, futuri possibili anticipati dal nostro presente o che svelano ciò che nel presente passa inosservato e che tuttavia condiziona e regola il nostro modo di essere e di interagire con gli altri. Non aspettatevi uno svolgimento didascalico: alcuni racconti vi metteranno alla prova, altri vi accarezzeranno, nessuno vi darà certezze, tutti vi metteranno di fronte a delle domande. Non è forse per questo che scriviamo e leggiamo? 10 racconti, uno per principio, ispirati liberamente ai punti del Manifesto della Comunicazione non ostile e scritti da altrettanti autori di fama internazionale.

Chi sono?

∙ Tommaso Pincio

∙ Giordano Meacci

∙ Giuseppe Genna

∙ Diego De Silva

∙ Helena Janeczek

∙ Alessandra Sarchi

∙ Fabio Geda

∙ Nadia Terranova

∙ Christian Raimo

∙ Simona Vinci

Parole ostili

10 racconti a cura di L. Lipperini

Editori Laterza - maggio 2018

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