Dario Russo
Babele
9 Luglio Lug 2018 2317 09 luglio 2018

In che modo internet ed il digitale influiscono sulla finanza personale

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La tecnologia ha contribuito a migliorare il nostro stile di vita sotto moltissimi punti di vista e tra questi, senza dubbio, vi è l’apporto che internet e le nuove frontiere dell’innovazione digitale hanno fornito al mondo dell’economia e della finanza.

Non parliamo soltanto di un aspetto relegato alle economie che governano il mondo (Banche e Mercati Monetari internazionali), ma più strettamente all’economia personale di ogni individuo.

Basti pensare alla grandissima quantità di nuove professioni che il web ha generato, o ancora all’indotto professionale che queste professioni a loro volta hanno richiesto. Oltre a un ruolo attivo nel miglioramento dell’economia personale possiamo scovarne anche uno trasversale: internet ha facilitato le operazioni... tutte, soprattutto quelle finanziarie. Oggi non è più un problema avere una visione globale e costante dei propri risparmi tramite l’accesso al proprio online banking, per dirne una. Sono circa 20 anni che i principali istituti di credito bancari hanno messo a disposizione dei propri clienti i servizi di consultazione e gestione digitale, alcuni dei quali muniti di pannelli per rapide operazioni in borsa o affiliati a sistemi di gestione e compravendita più complessi. Sono moltissime le persone che, non dovendo più presenziare in ogni sede in cui siano titolari di un c/c, hanno scelto di aprirne più di uno per gestire separatamente differenti necessità e usufruire di bonus o benefit provenienti di volta in volta da differenti corporate finanziarie.

Dunque, dall’apertura di un nuovo conto di risparmio all’acquisto di titoli e azioni, le operazioni finanziarie si sono notevolmente semplificate divenendo praticamente immediate.

Un’ulteriore facilitazione è stata favorita dall’immissione di sistemi di pagamento e carte contactless, un pratico metodo non soltanto per effettuare pagamenti in rapidità ma anche e soprattutto per aver traccia dei movimenti e non ritrovarsi con scomodi spiccioli “di arrotondamento” che altrimenti sarebbero andati persi in sciocchezze di vario genere.

C’è da dire che i pagamenti elettronici, e in qualche modo automatizzati, hanno contribuito a favorire il fenomeno delle frodi digitali: la sicurezza ha sempre rappresentato un elemento cardine nella gestione del proprio patrimonio e il web, con i suoi pericoli e la stragrande varietà di attori, favorisce la nascita di movimenti e operazioni fraudolente ai danni di chi non sia ancora propriamente padrone di questo nuovo modo di concepire l’economia personale.

Per ovviare ad alcuni di questi problemi alcune direttive sono state emanate: i pagamenti contactless, ad esempio, non possono superare i 30 euro di spesa massima, oltre i quali è richiesto l’utilizzo del consueto codice di sicurezza; con l’avanzare della propensione a questa tipologia di acquisti da parte dei consumatori è verosimile che questi limiti si sposteranno verso l’alto, così come già accaduto.

Internet e il web, in senso ampio, hanno anche favorito il confronto tra le differenti proposte finanziarie dei molteplici istituti di credito, assicurativi, etc; esistono numerosissimi siti di comparazione finanziaria che, regolarmente, aggiornano i propri database di riferimento per fornire agli internauti le informazioni circa le adesioni più convenienti a servizi sempre differenti. Questi servizi, spesso offerti gratuitamente perché forti di un mercato fondato sui sistemi di affiliazione, hanno senza dubbio contribuito a facilitare la vita dei risparmiatori, intervenendo pesantemente nell’ottimizzazione dei risparmi delle persone: oggi è possibile trovare molto velocemente la banca con il miglior tasso di interesse, il preventivo o il broker più economico.

Ennesima innovazione tecnologica a favore della gestione della finanza personale sono le piattaforme di aggregazione, decollate negli Stati Uniti d’America che, anche se non super-popolari in Europa, facilitano il controllo globale della propria situazione finanziaria in pochi semplici passi: al loro interno è possibile far convergere le informazioni provenienti da conti bancari, carte di credito, risparmi, prestiti, mutui, pensioni, assicurazioni e tanto altro: tutte le informazioni possono poi essere suddivise in grafici che indichino il rendimento e la vicinanza al raggiungimento di obiettivi (ad esempio di risparmio) prefissati. All’interno di questo ampio discorso

Pensiamo ancora ad un altro caso in cui il digital ha pesantemente favorito il successo finanziario non soltanto dei risparmiatori di oggi, ma anche degli imprenditori: l’adempimento degli oneri fiscali e le comunicazioni con i commercialisti! Immaginate di essere un’azienda che ha un cospicuo numero di clienti, naturalmente avrete da sbrigare un gran numero di preventivi, fatture, ordini, scarichi, attività di gestione del magazzino, etc; i gestionali, dapprima quelli in locale che venivano utilizzati molti anni fa, poi quelli completamente in cloud disponibili e accessibili da ogni postazione o luogo, hanno favorito lo snellirsi dei processi aziendali facendo sì che l’imprenditore potesse far convergere tutta la propria attenzione sull’attività d’impresa e non sul corredo burocratico alle spalle dei processi produttivi.

Un ulteriore elemento volto a favorire un vero e proprio processo di self-improving finanziario è dato dal crescente numero di siti web e attività digitali dedite a consigliare come migliorare la propria finanza personale, una risorsa di consultazione rapida di tantissimi consumatori che giorno per giorno cercano online consigli e suggerimenti sul come migliorare la propria condizione economica.

Morale della favola? Internet, la webeconomy, tutto il digital non ci assiste soltanto nelle attività quotidiane apparentemente non collegate alla sfera finanziaria, come in cucina con gli elettrodomestici o alla guida grazie alle tecnologie in ambito sicurezza. L’innovazione non soltanto migliora la qualità della nostra vita, ma partecipa in modo attivo a tutti i processi apparentemente secondari ma in realtà strettamente collegati a questi miglioramenti: risparmiare, soprattutto tempo, è la nostra prima arma per farci strada nell’accrescimento economico in un mondo ormai tutto digitale.

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