Dario Russo
Babele
21 Luglio Lug 2018 2334 21 luglio 2018

Automotive: il fatturato delle vendite aftermarket cresce grazie al Web

Aftermarket Ricambi Auto

Il mercato dei ricambi automotive sta vivendo una fase di grande trasformazione, da un lato ci sono le vendite attraverso i canali tradizionali che vengono segnalate in calo dagli ultimi aggiornamenti statistici, mentre esattamente all'opposto ci sono i nuovi strumenti digitali che invece continuano a conquistare sempre più utenti e consensi.

Solo su eBay 46 milioni di prodotti per auto

L'analisi dei dati economici consente di avere un quadro piuttosto completo della situazione. Gli italiani che hanno comprato pneumatici online sono all'incirca 15 milioni, con incrementi soprattutto negli ultimi anni, ma sulle piattaforme online si compra di tutto, anche sui marketplace internazionali. Ad esempio, eBay sottolinea di avere un catalogo composto da oltre 46 milioni di articoli appartenenti alla categoria veicoli e di vendere in media un ricambio per auto ogni 5 secondi.

Anche Amazon migliora i servizi per chi compra gomme

Il segreto di questo mercato virtuale sono molteplici, a cominciare dalla possibilità di ritrovare prezzi più bassi e convenienti fino ad avere un confronto con altri utenti, o almeno leggere le loro opinioni ed esperienza circa le caratteristiche dei prodotti in vendita e già testati in precedenza. Anche un altro colosso del web come Amazon ha intuito le potenzialità di questo business, avviando una collaborazione con la rete di assistenza veicoli Sears Auto Center che consentirà agli automobilisti americani - che comprano attraverso il sito di Jeff Bezos - di usufruire di una soluzione di acquisto e montaggio pneumatici integrata nel processo di checkout, con l’installazione e il bilanciamento delle gomme comprate.

Un mercato da 220 miliardi di euro all'anno

L'interesse verso il mercato dei ricambi automotive si spiega attraverso due semplici numeri: il giro d'affari globale di questo comparto sfiora i 220 miliardi di euro a livello mondiale e supera i 13 miliardi l’anno solo in Italia. Per quanto riguarda l'online, gli analisti di Frost & Sullivan prevedono che le entrate delle vendite via web dell’aftermarket automobilistico - nei soli USA - aumenteranno a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 12 per cento entro il 2023. A questo si aggiungono le previsioni sul futuro piuttosto ottimistiche degli analisti di Morningstar che, nella tradizionale analisi prospettica sul mercato e sull’industria mondiale dei motori nel 2018, hanno parlato di una crescita della domanda sia di veicoli nuovi che di componenti aftermarket, che in Europa (Italia compresa) potrebbe arrivare addirittura al 4 per cento rispetto all'anno scorso.

Italiani e pneumatici, cosa sta cambiando

Per quanto riguarda i soli pneumatici, ad esempio, si stima che nel 2017 gli italiani abbiano acquistato 21 milioni di prodotti attraverso le reti di rivenditori e installatori specialisti, a cui appunto va aggiunta la quota di gomme comprata online sui vari shop specializzati. Dal punto di vista dei singoli segmenti, quello che mostra la crescita maggiore è quello che riguarda gli "all season" che oggi rappresentano all'incirca il 13 per cento del totale montato in Italia, grazie anche ai progressi tecnologici in materia, con i migliori pneumatici 4 stagioni che oggi vantano performance di assoluta rilevanza; a perdere terreno sono soprattutto le gomme estive passate al 60,6 %, mentre crescono gli pneumatici invernali che arrivano al 26,6 %.

Il mercato aftermarket tradizionale si ferma

Allargando la panoramica e prendendo come riferimento il Barometro Aftermarket del Gruppo Componenti ANFIA, che fornisce un trend indicativo sull’andamento del mercato, si nota che il fatturato aftermarket in Italia sta conoscendo una fase di stallo con un decremento di un punto percentuale tra i bilanci consuntivi del 2017 con quelli del 2016, a causa soprattutto di una forte contrazione nel secondo e nel quarto trimestre dello scorso anno. Per quanto riguarda il comportamento delle singole famiglie prodotto, l'unico che mantiene stabili le vendite sono i componenti di carrozzeria e abitacolo, mentre chiudono con segno meno componenti motore e undercar, così come materiali di consumo e componenti elettrici ed elettronici che con il meno 7,5 % si rivelano il comparto maggiormente in crisi.

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