Dario Russo
Babele
26 Luglio Lug 2018 1814 26 luglio 2018

Veicoli commerciali, mercato in linea con il 2017

Veicoli Commerciali Emilia Romagna

Il 2018 si prepara a riprendere le fila del 2017 per il mercato dei veicoli commerciali. I dati relativi al primo semestre dell’anno, infatti, confermano l’andamento non troppo brillante del comparto e per il secondo semestre non sembra presentarsi un’inversione di tendenza. Ciò quanto emerge dalle ultime rilevazioni del Centro Studi e Statistiche Unrae.

Semestre che rallenta nel finale

I primi mesi del 2018 sembravano poter segnare una svolta definitiva per il comparto dei veicoli commerciali. Performance in ripresa che però hanno trovato negli ultimi mesi un ostacolo importante nel loro percorso di ascesa ed hanno iniziato a rallentare, fino quasi ad arrestarsi nel mese di giugno. Così, la corsa dei primi mesi è stata annullata dai mesi successivi, fino a portare il dato finale del semestre in linea con quello fatto registrare nel 2017. Entrando più nel dettaglio, la crescita è l’elemento che ha caratterizzato gennaio e febbraio. Con un dato a doppia cifra nel primo mese e un febbraio che cresce ma già segna una battuta d’arresto. Da marzo il declino che a poco a poco è riuscito a mangiare i risultati di gennaio.

I dati

In dati, nei primi sei mesi dell’anno sono stati venduti 89.916 veicoli commerciali. Una performance in calo dello 0,1 % rispetto a quella dei primi sei mesi del 2017, quando se ne sono vendute 90.044 unità. “Alla luce del primo semestre, rimane confermata – spiega Michele Crisci, presidente dell’Unrae – la nostra stima di un 2018 in linea con i risultati dell’anno precedente, frutto di una seconda parte dell’anno che dovrebbe mantenersi in attivo visto il confronto con lo stesso periodo 2017 caratterizzato da una flessione a doppia cifra. A fine 2018, quindi, i veicoli da lavoro dovrebbero mantenersi leggermente al di sotto delle 200.000 immatricolazioni, con circa 196.000 unità (+1 %)”.

Chi rallenta

A frenare sono state soprattutto le vendite relative agli acquirenti privati. L’analisi Unrae, infatti, prende in considerazione anche lo studio dettagliato dei canali di vendita. L’Unrae, infatti, evidenzia come tra gli acquirenti privati, indicati come operatori con codice fiscale, nel corso dei primi sei mesi dell’anno, siano stati gli unici, tra i canali di vendita a far registrare un segno meno per le proprie performance. Le immatricolazioni, in questo caso, fanno toccare un -3,9 %, a quota 16.512 unità. La quota di mercato perde un punto percentuale, fino a toccare il 22,4 %. Tuttavia, bisogna tenere presente che - negli ultimi tempi - servizi come quelli offerti per esempio da Giffi Noleggi, hanno portato dei riscontri particolarmente interessanti rispetto ad altri operatori del mercato, con un’offerta che si è dimostrata affidabile ed ecomicamente competitiva.

Chi cresce

Crescono le vendite relative alle società con un +2,1 %. Queste vendite rappresentano quasi la metà delle vendite complessive, a quota 49,0 % e 36.189 unità. A sostenere questo trend è il boom delle autoimmatricolazioni, che arrivano a crescere dell’11 per cento.

Il noleggio

Tornando al noleggio, sono proprio i dati a indicare un incremento del noleggio che nei primi sei mesi dell’anno cresce dell’1,8 %. Un dato trainato dalle performance del breve termine (+8,5 % e una rappresentatività del 3,4 %) e del lungo (+0,1 % ma una quota del 23 %). Le vendite complessive sono 21.178 e hanno una rappresentatività totale del 28,7 %.

Il diesel piace di più

Le immatricolazioni del primo semestre riguardano per la maggior parte veicoli diesel. Questa tipologia di veicolo pesa per il 93 % delle vendite. Il metano cresce del 15,2 %, gli ibridi del 62,4 %. Male, invece, le vendite di autocarri elettrici (-26,1 %).

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