Elisabetta Favale
E(li's)books
3 Agosto Ago 2018 1255 03 agosto 2018

Pordenonelegge 2018 dal 19 al 23 settembre

Libri

Poco più di un mese ancora e torna Pordenonelegge, ecco solo alcuni degli appuntamenti del festival 2018 che si terrà a Pordenone dal 19 al 23 settembre. E anche quest'anno moltissimi autori nazionali e internazionali scelgono pordenonelegge per le uscite dei loro libri.
In cima a tutti gli ospiti stranieri io metto l’adorabile

Jami Attenberg che domenica 23 settembre alle ore 17.00 nella bella cornice del Palazzo Montereale Mantica presenterà “Da grande” (Giuntina editore).


Sono ben 58 le anteprime italiane e internazionali a cominciare da

Arturo Perez Reverte, maestro del romanzo storico, che ha scelto il festival per presentare in Italia L’ultima carta è la morte”, il nuovo libro edito Rizzoli in uscita l’11 settembre: sarà un incontro esclusivo, perché il grande narratore farà tappa solo a Pordenone! E con Perez Reverte alla 19^ edizione di pordenonelegge, dal 19 al 23 settembre si daranno appuntamento per le loro presentazioni oltre 600 autori di case editrici nazionali e internazionali, che affolleranno oltre 40 location cittadine. Il programma, promosso da Fondazione Pordenonelegge.it e curato da Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, è consultabile giorno per giorno e autore per autore, sul sito www.pordenonelegge.it. Autori stranieri: John Banville che scrive il seguito di “Ritratto di signora” raccogliendo il testimone di Henry James. "Isabel", in uscita per Guanda, porterà la protagonista a chiudere i conti con il passato e prendere in mano il proprio destino.

Jeffery Deaver, di cui uscirà il 4 settembre il nuovo giallo, “Il taglio di Dio” (Rizzoli), un thriller tagliente e una caccia al killer nell’iridato mondo delle gemme preziose. L’autore sarà a pordenonelegge sabato 22 settembre, alle 16 in piazza San Marco.

Ala Al-AswaniSono corso verso il Nilo” (Feltrinelli) l’acclamato romanziere egiziano che ha partecipato attivamente alla Rivoluzione del suo Paese nel 2011 e che, a pordenonelegge, ci riporterà in piazza Tahir con un romanzo – denuncia sul ruolo dei servizi segreti contro le rivolte.

Lisa Halliday Con “Asimmetria” (Feltrinelli) firma il suo romanzo d’esordio e consegna ai lettori, in filigrana, un plot dal sapore autobiografico, in libreria dal 30 agosto …

Ma anche: David Litt, a soli 24 anni incaricato di scrivere i discorsi di Obama, racconterà la travolgente esperienza dei suoi 8 anni al fianco del presidente, ripercorsa nel libro “Grazie, Obama. I miei anni alla Casa Bianca” (HarperCollins).

Sunjeev Sahota con “L’anno dei fuggiaschi” (Chiarelettere) ci spiega cosa significa essere un immigrato illegale, condannato a una fuga continua.

Abir Mukherjee con “L’uomo di Calcutta” (SEM Libri) ci coinvolge in un romanzo appassionante e vivido, sullo sfondo di un’India appassionante.

Tre grandi voci della letteratura spagnola contemporanea fanno tappa a pordenonelegge: Juan Francisco Ferrandiz, già incoronato come l“erede” di Ildefonso Falcones, ci porta ne “La terra maledetta” (Longanesi), il romanzo che racconta la nascita di una città, Barcellona, nel IX secolo come il Far West.

Andrés Barba, autore prediletto da Vargas Llosa, firma per La Nave di Teseo “Repubblica luminosa”, il romanzo in fase di traduzione in 18 Paesi che si misura con “l’altro”: 32 bambini aggressivi, indomabili e incomprensibili. Mentre Javier Sierra, autore del best seller più venduto queste settimane in Spagna, per la prima volta presenta in Italia il suo “Fuoco invisibile”, Premio Planeta 2017, in uscita per DeA Planeta Libri.

L’autrice statunitense Margaret George dopo il successo de “Il re e il giullare” torna con un nuovo romanzo storico, “Nerone” (Longanesi). Non una semplice ricostruzione della vita pubblica e privata dell’imperatore romano, ma soprattutto lo sguardo sulla debolezza umana di fronte alla seduzione del potere.

Con “L’amore al tempo degli scoiattoli” (Marsilio) Elizabeth McKenzie ci consegna un esilarante psicodramma esistenziale, ambientato a Palo Alto, nella California degli wasp.

Bernie Mcgill affida a Bollati Boringhieri l’anteprima italiana del suo romanzo “Le parole nell’aria”, successo internazionale che “scrive della vita, dell'amore e degli albori del telegrafo senza fili con lo sguardo limpido di un poeta”.

Ci sono ovviamente moltissimi ospiti e editori italiani, segnalo:

Venerdì 21 settembre sarà affidata a Paolo Mieli la lezione intorno alla “Libertà di stampa”, un appassionato excursus attraverso quattro secoli e mezzo: dal ‘600 ai nostri giorni. Con un approfondimento su Oriana Fallaci.

«Apro la mia boccaccia […] e dico quello che mi pare». Parola di Oriana Fallaci, anzi alcune fra le sue ultime parole, consegnate al New Yorker il 30 maggio 2006 in un lungo articolo intitolato “The Agitator“, un appassionato ‘stream of consciousness’ attraverso i ricordi di una vita, le riflessioni sull’Islam, la politica italiana e mondiale.

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