Dario Russo
Babele
8 Agosto Ago 2018 1220 08 agosto 2018

Giovani e meno giovani nell'era dell'economia digitale

Carta Prepagata Per Minorenni 696X464

Fino a qualche anno fa il problema dei giovani nell’era dell’economia digitale non ce lo saremmo proprio creato, adesso è il momento di farlo. Le abitudini cambiano, cambiano gli approcci e cambiano le tecnologie che si fondono con nuovi modi di concepire la propria dimensione economica. Il web e le tecnologie del nuovo millennio cambiano il modo di percepire la finanza personale e se non lo fanno drasticamente con quelli più “avanti con l’età” lo fanno senza dubbio con i giovani.

Ne sono tanti, tantissimi quelli che firmano un contratto di lavoro, operano le proprie piccole transazioni giorno per giorno, comprano e vendono su internet senza avere un vero e proprio conto corrente.

Il fenomeno è in continua crescita da quando, alcuni anni fa, fecero la propria scena nel mondo finance le carte prepagate munite di codice IBAN: una sorta di artefatto di un c/c (sì, ma ben concepito) che permettesse di avere a disposizione quasi tutte le funzioni di un conto bancario senza la maggior parte degli oneri soprattutto finanziari. Basti pensare all’infinita quantità di scartoffie in meno da dover firmare per stipulare un contratto con una banca per un conto corrente e all’irrisoria quota annua da versare per una Postepay Evolution et similia.

Qualcuno potrebbe obiettare: mancano gli assegni e spesso manca un’assistenza valida allo sportello se non dietro compenso. Non è sempre così. Certo, sono diversi i limiti di questa tipologia di accesso ad un istituto bancario, ma l’offerta è oggi varia e soprattutto valida. Tra le migliori carte prepagate con iban abbiamo quelle di start-up dell’era digitale che hanno fatto di questo “business dei giovani” una vera e propria leva finanziaria. Basti pensare all’enorme mercato prima inesplorato che questi istituti hanno abbracciato mettendo a disposizione dei giovani la possibilità di avere un proprio spazio riservato su cui poter ricevere dei pagamenti “in stile adulto”. Alcune carte sono addirittura stipulabili sotto la supervisione dei genitori da clienti minorenni; immaginate le potenzialità del mercato?

Alle spalle di tutto ciò, naturalmente, le innovazioni tecnologiche che permettono la configurazione di servizi e sistemi sempre più avanzati in grado di interagire tra loro in modo dinamico e fruibile da istituti bancari di tutto il mondo. Un esempio pratico sono la blockchain e le fintech che la fanno da padrone nel mondo delle startup 3.0. Un’azienda su cinque, nata da fondi di investimento e incubatori, frutto delle idee imprenditoriali di giovani geek entrepreneur del web, fonda il proprio core business su un meccanismo finanziario da perfezionare, implementare o stravolgere. Tante le aziende che agiscono in questo senso anche in Europa e non solo oltreoceano: Oscar, Avant, Currency Cloud, N26 e Revolut, insieme a molte altre naturalmente.

Il web, le innovazioni tecnologiche capaci di coinvolgere nuovi mercati e nuovi investitori sono alla base di un progresso economico che affonda le proprie radici in un lento ma continuo processo. In questa nuova era digitale si avvicinano i comportamenti sociali e talvolta economici di generazioni differenti e il gap culturale e la propensione alla presa in carico di nuovi strumenti sembra ridursi sempre di più tra persone di età differenti.

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