Alessandro Sannini
La nota
20 Agosto Ago 2018 2131 20 agosto 2018

Atlantia, Sannini " Attenzione agli investitori e ricerca delle responsabilità nelle sedi opportune"

I numeri di Atlantia

4,5 miliardi

La capitalizzazione del gruppo bruciata in tre sedute: dai 20,5 miliardi di lunedì 13 agosto, il giorno prima del crollo, ai 16 miliardi di venerdì 17.

18

Il picco minimo del valore delle azioni di Atlantia si è registrato giovedì scorso, quando è sceso sotto i 18 euro per la prima volta dall’autunno 2014.

8 mesi

Venerdì l'ad di Autostrade, Giovanni Castellucci, ha detto di avere pronto un progetto che in 8 mesi consegnerà a Genova un nuovo ponte in acciaio che ripristinerà le vie di transito. Castellucci ha anche annunciato che la società stanzierà un fondo da 500 milioni per finanziare i lavori e indennizzare gli sfollati.

65 per cento

In percentuale, il valore delle autostrade italiane sul totale delle attività del gruppo Atlantia. Il 15 per cento è rappresentato dagli aeroporti italiani, che Atlantia controlla tramite Aeroporti di Roma, che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino. Il 16 per cento è costituito da attività all’estero, tra infrastrutture autostradali e aeroportuali, il restante 4 per cento da altre attività minori.

1 miliardo

Tanto valgono per Atlantia le concessioni autostradali italiane, su cui pende ora la decisione del governo Conte, su un utile che nel 2017 era pari complessivamente a 1,17 miliardi.

15.394

I dipendenti del gruppo a fine 2017, il 6 per cento in più dell’anno precedente. Oltre all’Italia, Atlantia gestisce infrastrutture anche in Brasile, Cile, India, Polonia e Francia.

30 per cento

La partecipazione della famiglia Benetton. L’altro 70 per cento delle azioni fa parte del mercato a partire dai fondi pensione o dai risparmi che migliaia di investitori affidano a Vanguard, BlackRock o altri colossi attraverso le società del risparmio gestito.

21 agosto

Domani si riunirà il cda straordinario di Autostrade per l’Italia, mercoledì quello di Atlantia. Sul tavolo il tema del ritiro della concessione annunciata dal governo, su cui mancano ancora dettagli. Secondo alcuni analisti revocare la concessione potrebbe costare allo stato tra i 15 e i 20 miliardi di penali. Perciò non si esclude un passo indietro dell'esecutivo verso una revoca parziale o a una sanzione, secondo quanto riporta il Sole 24 ore. Aspi dovrà poi presentare entro fine mese un report che fornisca i dettagli degli adempimenti previsti per ripristinare il funzionamento del ponte e per la prevenzione degli incidenti, come chiesto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

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