Alessandro Sannini
La nota
13 Settembre Set 2018 1322 13 settembre 2018

Space Economy, Sannini :" Golden Period per Investire nelle Space Startup. Decorrelazione e Vantaggi fiscali"

In un clima economico in cui diversificazione e decorellazione per una certa fascia di investitori possono essere un'ottima soluzione su medio e lungo termine con vantaggi fiscali importanti dal decreto 2017 con detraibilità dell'investimento per euro 1.000.000 al 30 per cento e una decorelazione rispetto al resto del portafoglio su medie/grandi dimensioni. Quindi non parliamo della clientela affluent, ma quella HWNI e UHNWI. Con la convinzione che la nuova economia dello spazio ( new space economy ) sia un settore trainante dei prossimi decenni dell'economia e politica industriale italiana è apparso un post piuttosto interessante su Spacenews in cui si parla di un vero e proprio' golden period' per gli investimenti in space startup. In questo caso gli USA fanno la parte del leone, ma anche in Europa c'è un certo movimento. Mike Boggett, Ceo di Seraphim Capital, che ricordiamo essere il primo VC Fund verticalizzato sullo space in Europa ricorda che negli ultimi 18 mesi il business è passato da $500 milioni ne 1Q del 2017 al $1billion nel 1Q del 2018. Anche l'Italia, ha delle peculiarità a sua favore per diventare competitiva ed entrare di diritto con buoni investimenti in questo golden period. Il nostro paese infatti ha una grande capacità tecnica ed ingegneristica miscelata con una coesistenza di upstream e downstream in una tradizione di SME altamente tecnologica, riconosciuta, tradizionale e con una certa allure internazionale di lungo periodo. Anche gli investitori italiani ed internazionali avranno la possibilità di valutare e possibilmente investire in un deal flow corposo tricolore. E' chiaro in Italia come negli altri paesi che l'approccio al Venture Capital è un pò diverso da quello del digitale o di una start-up tecnologica di altri settori sebbene siano nello stesso stage del venture capital cycle. Il mondo dell'economia dello spazio è estremamente capital intensive infatti la media d'investimento di un Round A è di due milioni di euro. E bisogna probabilmente prevedere su investimento che si ristiene a crescita veloce (accellerated growth ) anche il round B e C dove nell'ultimo caso la media di investimento è di trenta milioni di euro contro i venticinque di una startup tecnologica. C'è da ritenere che questo tipo di investimento anche attraverso fondi specializzati o generalisti che hanno nel deal flow questo tipo di aziende possa essere qualcosa di comprensibile anche per l'imprenditore/industriale/fondatore più old style italiano abituato ad esempio ad attività pesanti come l'industria pesante o altamente manifatturiera. Resta inteso per le peculiarità industriali dell'Italia, l'operazione per chi decide a vario titolo di investire in questo tipo di settore deve puntare a team internazionali, connessi e con un'istituzionalità superiore spesso non richiesta nelle normali attività VC nel IT/Media e nel Digitale. Si apre però la possibilità in un paese come il nostro che è fanalino di coda in questo tipo di investimenti anche rispetto ai nostri vicini di casa francesi di stimolare investimenti e una cultura nuova che di fatto ha una possibilità di valorizzare i portafogli con ricaduta su occupazione e su economia. Per certi versi, si potrebbe pensare, pensando a questo momento d'oro come una situazione di mercato che si può definire come 'flight to quality'. L'attrattività per un investitore italiano ( che sia HNWI, Corporate o istituzionale) su attività italiane attraverso ad esempio fondi specializzati è riassumibilie in :

  1. Decorellazione dal resto del portafoglio, quindi con ricerca dell'Alpha
  2. Vantaggi Fiscali dal decreto 2017
  3. Investimenti diretti in un'economia di SME's tecnologica, internazionale e autorevole
  4. Logica di medio lungo periodo
  5. Vantaggi in termini di immagine familiare e aziendale
  6. Ricaduta in termini di occupazione
  7. Ricaduta sugli stakeholders in termini territoriali

L'interesse comunque sul settore in termini generali di cui l'italia e le sue aziende hanno un ruolo molto competitivo è visibile sopratutto in un vero e proprio 'dreamers playground' composto da i vari Elon Musk, Richard Brenson ed altri ancora che però hanno intorno una vera e propria galassia di piccole medie imprese che vanno dagli ASO sino a qualcuna che è quotata in borsa di cui cui molte sono nel nostro paese.

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