Elisabetta Favale
E(li's)books
15 Ottobre Ott 2018 1618 15 ottobre 2018

Parlano di libri e di musica, ma chi c’è dietro a Rock’n’Read? Intervista

Rock'n'read

Cercando sul web portali che parlano di libri, ci si imbatte spesso e volentieri in Rock’n’Read, ma chi sono Andrea, Martina e Michele? Ve lo racconto con questa intervista.

1) la prima domanda banale ma indispensabile è: come è nato il progetto Rock’n’Read?

Andrea Paolucci: Hai presente il flusso canalizzatore di Ritorno Al Futuro? Ecco, a me la doccia fa quell’effetto. Entro in un’altra dimensione. L’intervallo spazio-tempo si dilata, si assottiglia, si contrae e mi suggerisce idee. Sarà pure lo scrosciare ipnotico dell’acqua, gli occhi chiusi, l’intimità del bagno, non so esattamente come funziona, ma quel giorno di fine maggio del 2016 ho spalancato gli occhi e ho visto un nome: Rock’n’Read. Ho continuato a pensarlo, e anche a dirlo, oltre la doccia verso lo specchio, il phon per i capelli e l’accappatoio. Sono uscito dal bagno e sono andato all’iPad, dove con un programma di disegno per bambini (di mio figlio) ho disegnato il logo. L’ho guardato e ho pensato a un’idea di lettura che si collegasse al rock. Mi piace il rock per la sua schiettezza e per la sua potente semplicità. Ci sono canzoni famosissime, per dirne una My Sharona dei The Knack, che hanno pochissimi accordi e sono grandissime seduttrici. T’invogliano a muoverti al loro ritmo, a ballare e a sfogarti. A liberarti, insomma. Ecco avevo in mente questa idea. Ho mandato una mail a Martina (e a un’altra amica in questo momento uscita dal progetto). Ho pensato che poteva prendermi per matto, ma mi sono fidato di quel detto che vuole che se un’idea sembra da pazzi allora potrebbe funzionare. E siamo partiti con il sito e i vari social network.

2) ci raccontate in breve chi siete? Cosa fate nella vita?

Andrea Paolucci: Sono un assicuratore, figlio d’arte, anche se in questo mestiere di arte proprio per ora non ce n’è, scrivo anche racconti e romanzi, m’interesso di storytelling a livello professionale e mi piace cucinare per gli amici (sì, ho anche un canale food di instagram tutto mio @casadiandreapaolucci). Ah e ovviamente suono la chitarra elettrica, ho avuto anche un gruppo rock, gli Opzione Zero, del quale ero chitarrista, seconda voce e componevo anche parti di canzoni.

Martina Attanasio: Vengo dal mondo del giornalismo, dirottata per passione in quello dell’editoria come correttrice di bozze poi editor, faccio anche un lavoro di vendita di regalistica natalizia molto stimolante e dai ritmi serrati che mi dà la possibilità di entrare in contatto con tante persone diverse. Amo gli animali, mi piace curare l’orto e tutto ciò che mi porta a contatto con la natura. Ah e sono la mamma del piccolo ideatore e curatore della pagina Instagram @BibLeoteca.

Michele Berretta: Ho studiato giurisprudenza ma alla fine, invece di fare il penalista, la vita mi ha portato ad occuparmi di tematiche assicurative in diverse aziende. Sono un avido lettore sin dalla tenera età, leggo qualsiasi cosa, con un amore particolare per la letteratura russa, la letteratura contemporanea americana, la letteratura da viaggio, l’antropologia e la geopolitica.

3) qual è la linea editoriale? Qualcuno mi ha chiesto come mai le recensioni sono così brevi per esempio.

Redazione: Il rock è emozione allo stato puro e così intendiamo le nostre recensioni. Vogliamo trasmettere le sensazioni che ci ha passato il libro. Per questo leggiamo tutto ma recensiamo SOLO quello che ci piace. Il mondo ha già tanto male di per sé, se dovessimo trasmettere anche le nostre sensazioni negative, beh, sarebbe una brutta intenzione o no? Poi, da bravi lettori abbiamo un primo innamoramento che riguarda la copertina del libro. Se ci piace, allora il vestito già un po’ fa il monaco. Sentiamo l’odore delle pagine e anche lì è un po’ come quando si annusa la pelle del proprio amato. Poi ci lasciamo affascinare dalla storia. Se l’insieme ci coinvolge, ci trasporta in un mondo incantato, allora ecco che scatta la recensione. Siamo lettori dal cuore tenero, che si lasciano adulare con una bella vista, un buon profumo e un bel discorso, in fondo, ma deve essere tutto profondamente sincero altrimenti non ci conquista e come ci ha trovato, ci lascia.

4) il web è oramai invaso da migliaia di blog, portali, pagine social dedicate ai libri. Che ruolo vuole avere Rock’n’Read in questo mare magnum?

Redazione: Rock’n’Read vuole essere il più possibile a fuoco con se stesso. La distinzione si basa sulle idee e su come vengono messe in pratica. Sulla sincerità. E sulla capacità di gestirle in modo positivo. Non crediamo nella competizione, nella concorrenza, tutt’altro, ci piace il gruppo, il movimento, la corrente all’occorrenza. L’unica sfida che ci piace affrontare è quella con noi stessi, per superare nuovi limiti, confrontarci e migliorare la nostra espressione personale.

5) che tipo di rapporto avete con editori e autori?

Redazione: Abbiamo un ottimo rapporto sia con gli editori sia con gli autori. Sono molto spesso persone estremamente gentili, sono pochi i casi nei quali incontriamo difficoltà. Inoltre, devo dire che gli uffici stampa sono sempre molto disponibili e pronti a venire incontro alle nostre necessità.

6) vi siete fatti un’idea del “lettore target” di Rock’n’Read?

Redazione: Sì, ogni tot di tempo ce la facciamo, ma poi il nuovo target smentisce il vecchio target e allora si può dire che abbiamo uno zoccolo duro che va dai 25 ai 54 anni, ambosessi, ma che in realtà anche nelle altre forbici di utenti, c’è un sacco di gente che legge le nostre recensioni, le nostre interviste e segue le nostre attività.

7) la cultura non paga, lo ripetiamo un po’ tutti sempre. Con che animo ci si butta in una “impresa” culturale secondo voi? Con che leva motivazionale?

Redazione: Ogni impresa, lo dice la parola stessa, è sinonimo di rischio. Diciamo che le imprese più belle sono quelle che non hanno un successo scontato.

8) un sogno nel cassetto di ognuno di voi

Andrea Paolucci: Vorrei che mio figlio diventasse un assiduo lettore (ogni sera gli leggo una storia, da un libro o inventata da me, dita incrociate quindi).

Martina Attanasio: Ritirarmi in campagna con la mia famiglia, con tanti libri e sistemi che mi consentano di essere pienamente autosufficiente, dunque leggera e felice... ma stiamo aprendo il Mamalè, un nuovo locale a Roma in zona Ponte Milvio quindi... tra un po’!

9) l’esperienza più bella fatta grazie a Rock’n’Read (ognuno la sua)

Andrea Paolucci: Aver ricevuto il libro del mio autore preferito (Irvine Welsh) in anteprima e averlo poi intervistato.

Martina Attanasio: Le esperienze più belle per me sono stati gli incontri che questa avventura ha reso possibili. Con autori, editori, appassionati. Le interviste mi piacciono sempre, capire chi c’è dietro il libro letto, la mente che lo ha concepito.

Michele Berretta: La scoperta di grandi scrittori come Fernando Aramburu, Ota Pavel e Amor Towles, nonché la narrativa italiana che ha un presente ed un futuro roseo, con giovani italiani di gran talento come Danilo Soscia, Fabio Deotto, Gabriele Di Fronzo.

10) cosa fate per aumentare le competenze necessarie alla gestione del portale?

Redazione: Leggiamo, e quindi studiamo, ogni giorno il più possibile per stare al passo con le competenze necessarie per gestire il web con efficacia e professionalità. Senza troppi fronzoli, come vuole il rock, ma seriamente e con passione.

11) il traguardo più importante raggiunto da Rock’n’Read

Redazione: A due anni e poco più dalla nascita di Rock’n’Read, essere mediamente l’undicesimo risultato nel motore di ricerca Google in base alla nostra categoria di appartenenza attuale, ovvero libri, ci riempie il cuore di entusiasmo e ci motiva a crescere sempre di più.

12) progetti futuri?

Redazione: Espandere il più possibile il concetto di Rock’n’Read: portare nel mondo il messaggio che la lettura è la prima risposta all’ignoranza (e alla stupidità) e che fa tanto bene al cuore e allo spirito (come il rock, del resto).

P.S. Io stessa collaboro con Rock’n’Read con la recensione del giovedì, anche se al momento sono in pausa per motivi personali…

Cosa ho imparato pubblicando su Rock’n’Read? Intanto ad utilizzare Wordpress, poi a curare testo e immagini nei minimi dettagli, non lasciamo nulla al caso!

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