Elisabetta Favale
E(li's)books
1 Novembre Nov 2018 1924 01 novembre 2018

I librini Saa del progetto No war Factory

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Oggi voglio parlarvi di libri un po’ particolari, i Librini Saa che vedete in foto. Li potete acquistare direttamente online su www.nowarfactory.com di cosa sono fatti?

L’ingrediente principale per fare questo tipo particolare di carta è la corteccia degli alberi di gelso (conosciuta localmente come “Saa”). Gli steli raccolti vengono tagliati in bastoncini, imbevuti di acqua e cotti con il vapore per estrarre le strisce della corteccia interna. Quindi, queste strisce vengono immerse in una soluzione alcalina prima di essere sbattute in poltiglia con mortai di pietra e impastate in palline.

Successivamente, una palla di polpa viene dissolta all’interno di una cornice di legno con uno schermo di seta fine su un lato chiamato deckle, che viene posto in una pozza d’acqua. Il lavoratore fa ruotare delicatamente la polpa per farla sparpagliare in modo uniforme e quindi solleva la coperta per far defluire l’acqua, lasciando uno strato sottile di fibre arruffate sullo schermo. Questo processo viene ripetuto fino a quando lo strato di carta raggiunge lo spessore desiderato. La cornice viene quindi esposta al sole per asciugare ed, infine, il foglio di carta completato viene rimosso dal telaio.

La carta Saa può essere utilizzata per fare biglietti da visita, cartoline, album fotografici, calendari, paralumi e libri. Questo tipo di carta è spessa e ruvida ma molto leggera e porosa. La finitura testurizzata della carta si distingue per la fibra disordinata che si confonde l’una con l’altra come ragnatele.

Io ho segnalato i libri perché parlo di libri! Però No war Factory io l’ho scoperto per i gioielli!

I gioielli No War Factory sono realizzati in Laos da artigiani locali e sono ricavati dall’alluminio riciclato da ordigni bellici risalenti principalmente alla guerra del Vietnam. Gli artigiani laotiani realizzano questi manufatti con una tecnica chiamata a staffa, ovvero per mezzo di semplici stampi in argilla entro cui viene colato l’alluminio fuso.

I pezzi grezzi così ottenuti sono importati in Italia, dove vengono modificati ed impreziositi.

villaggio di Ban Naphia dove vivono gli artigiani con i quali collaboriamo per realizzare i nostri gioielli, si trova a pochi chilometri da Phonsavan, la capitale della regione di Xieng Khouang, la più colpita dalla presenza degli ordigni inesplosi. In questa area che si estende per centinaia di chilometri quadrati si trovano disseminate migliaia di giare, grandi contenitori in pietra di origine antica e sconosciuta. La regione intorno a Phonsavan fu colpita da devastanti bombardamenti a tappeto durante la Guerra d’Indocina e solo una piccola parte dei siti che costituiscono la Piana delle Giare è stata bonificata.

SMINAMENTO UXOLAO & MAG

  1. La ricerca degli ordigni e preparazione del terreno
    Il terreno da liberare dagli ordigni inesplosi (UXO) viene diviso in griglie. Le squadre di sgombero, lavorano lungo le griglie con i metal detector per identificare gli oggetti e liberano gli ordigni. I team ripuliscono principalmente i terreni agricoli. La zona viene quindi liberata ad un minimo di 2,5 mt consentendo la lavorazione sicura del trattore e degli aratri trainati da bufali tradizionalmente utilizzati per questo lavoro in Laos. Un metal detector portatile (come nella foto) rileva frammenti di metallo fino a 60 cm di profondità. Per eseguire approfondimenti, vengono utilizzati diversi rivelatori come l’Ebinger, che ha una portata di circa 2mt.
    Quando un metal detector identifica la presenza di metallo, il luogo viene marcato sul terreno e trascritto su di una mappa con l’aiuto di un GPS.
  2. Lo Scavo

    L’estrazione di ordigni inesplosi dal terreno è un lavoro potenzialmente pericoloso e richiede nervi saldi e molta pazienza. Vengono individuati frammenti di metallo presenti nel suolo ma non si può sapere quali di questi siano ordigni o semplice metallo bisogna prima estrarli dal terreno. In seguito viene scavato il terreno mediante una pala apposita, fino a scoprire la natura dell’oggetto, una volta identificato verrà deciso se rimuoverlo o distruggerlo.
  3. Distruzione dell’ordigno

    A seconda del tipo di ordigno e dove è situato, il team decide se distruggerlo sul posto o spostarlo in un luogo più sicuro. In alcuni casi si decide di rimuovere l’ innesco prima di procedere alla distruzione.
  4. Avvisare gli abitanti dei villaggi

    La sicurezza è alla base di tutto per le operazioni del team di sminamento. Il team si assicura che tutti gli abitanti siano stati evacuati prima della rimozione o della detonazione dell’ordigno.

Per concludere si preme il pulsante ed un altra bomba verrà distrutta.

Ho scoperto per caso No war Factory e sono rimasta sinceramente colpita.

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