Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
7 Novembre Nov 2018 1511 07 novembre 2018

Calano le vendite, ma è un dettaglio

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Proverbio del 7 novembre Il denaro sognato non si può spendere

Numero del giorno: 1,5 Crescita % Germania rivista al ribasso per il 2019

Siccome va tutto bene, e la manovra del popolo lo farà andar meglio, non dovete affatto preoccuparvi di leggere gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio che la solita diabolica Istat, in pervicacia osservazione della realtà (che neanche è stata eletta) ha diffuso oggi.

Notate la finezza. Prima le buone nuove e poi le cattive. Tanto lo sanno tutti che si e no uno su cento legge oltre al terza riga. Chiamarle buone nuove, poi, è un po’ esagerato. A parte che il tendenziale sul trimestre luglio-settembre è negativo, è negativo pure il congiunturale mensile (-0,8% in valore e -0,7% in volume), quindi le vendite rispetto al mese precedente, sia il tendenziale annuo (-2,5% in valore e -2,8% in volume), ossia le vendite rispetto a settembre 2017.

Degno di nota il fatto che su base annua calano sia le vendite alimentari (-1,6% in valore e -3,1% in volume) sia quelle di beni non alimentari (-3,1% in valore e -2,6%in volume). Fra questi ultimi ” si registrano variazioni tendenziali negative in quasi tutti i gruppi di prodotti, ad eccezione di Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+2,1%)”. Il gadget elettronico è proprio l’oppio dei popoli del nostro tempo.

Ai pochi che sono arrivati fin qui farà piacere inoltre sapere che “a livello tendenziale, il valore delle vendite al dettaglio registra un calo dell’1,2% per la grande distribuzione e una diminuzione ancora più sostenuta, del 4,3%, per le imprese operanti su piccole superfici. Il commercio elettronico registra una crescita del 2,7%”.

A parte questo, si conferma la meravigliosa eccezionalità italiana che non poteva lasciare indenni le vendite al dettaglio, specie da noi che siamo di natura sparagnina e abbiamo capito che il conto ancora ce lo devono presentare. Nell’Ue, infatti, è andata diversamente.

Su base annua – mi limito a questo sennò vi ubriaco di cifre – nell’eurozona le vendite al dettaglio a settembre sono aumentate fra lo 0,7 e l’1,1%, a seconda del settore considerato. A noi è andata peggio. Ma in fondo è un dettaglio.

A domani.

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