Luca Barni
Banchiere di provincia
24 Novembre Nov 2018 1252 24 novembre 2018

Chi è il vero marziano?

Foto Bcc Cantù

“Fiùùù” … direbbero i personaggi dei cartoni animati. “Anche questa volta è andata...” A cosa mi riferisco? Beh dai, non è difficile, siamo su un blog –leggermente- monotematico… Stiamo parlando dell’ennesima controriforma-dellariforma del Credito Cooperativo .... che già, detta così, suona come un ossimoro e, tra l’altro, a leggerla ad alta voce, rimbomba una cacofonia linguistica. Arrivati all’ultimo miglio, macché miglio, direi centimetro, qualcuno ha pensato bene di dare voce ad una piccola minoranza chiassosa, perpetuando l’odierno modello politico della “dittatura delle minoranze” , tanto cara a Nassim Taleb ( https://www.linkiesta.it/it/blog-post/2018/07/28/insegniamo-cose-lacqua-ai-giovani-pesci/27190/ ).

​Stiamo parlando dell’ennesima controriforma-dellariforma del Credito Cooperativo ...(perchè)... qualcuno ha pensato bene di dare voce ad una piccola minoranza chiassosa

Su una cosa il modello politico attuale è un “drago”: l’utilizzo forsennato e continuativo del web e delle sue dinamiche; a cui aggiungerei anche lo studio approfondito dei processi cognitivi che nel web trovano – ahimè - un formidabile e, a volte diabolico, acceleratore. Gli studi sul tema dicono che le “distorsioni” cioè le percezioni (forse meglio dire bias cognitivo ) sono cosa diversa dall’errore perché, a differenza di quest’ultimo, tendono ad essere sistematiche e ad andare tutte nella stessa direzione. Cioè sbagliamo –o meglio, veniamo indotti a sbagliare- tutti nello stesso modo. Conseguenza per me? Facile, se le percezioni sono sistematiche allora sono prevedibili e, quindi, sfruttabili strumentalmente.

Il modello politico attuale è l’emblema del disallineamento tra dati reali e percezioni distorte: la stragrande maggioranza delle Bcc sta facendo le assemblee propedeutiche all’entrata nei Gruppi ma, secondo il politico di turno, servirebbe la cacofonica controriforma-dellariforma

Il modello politico attuale è l’emblema del disallineamento tra dati reali e percezioni distorte: la stragrande maggioranza delle Bcc sta facendo le assemblee propedeutiche all’entrata nei Gruppi ma, secondo il politico di turno, servirebbe la cacofonica controriforma-dellariforma. Forse che il Credito Cooperativo, come direbbe qualcuno, “vive su Marte”? No, non viviamo su Marte.

Nonostante i tentativi maldestri di rallentare, se non addirittura arrestare questo treno in corsa, l’ultimo miglio del Credito Cooperativo non si ferma. La stragrande maggioranza delle Bcc ha dimostrato di avere gli anticorpi della responsabilità e della serietà

Nonostante i tentativi maldestri di rallentare, se non addirittura arrestare questo treno in corsa, l’ultimo miglio del Credito Cooperativo non si ferma. La stragrande maggioranza delle Bcc ha dimostrato di avere gli anticorpi della responsabilità e della serietà; anticorpi che permettono loro di vivere nella realtà più viva e non nella percezione distorta, strumentale agli interessi di pochi. Certo, come diceva Karl Popper, c’è un prezzo da pagare. Cioè: “il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza”. Come dimostrato ancora negli ultimi giorni, la Cooperazione ha vigilato, perché dotata di “mente critica” che è la più formidabile e autentica sentinella dell’obiettivo più prezioso che abbiamo: continuare a fare la “banca differente” sui nostri territori.

Certo, come diceva Karl Popper, c’è un prezzo da pagare. Cioè: “il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza”. Come dimostrato ancora negli ultimi giorni, la Cooperazione ha vigilato, perché dotata di “mente critica” che è la più formidabile e autentica sentinella dell’obiettivo più prezioso che abbiamo: continuare a fare la “banca differente” sui nostri territori.

E questo, nel contesto bancario attuale, significa essere dei marziani sulla Terra.

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