Elisabetta Favale
E(li's)books
6 Dicembre Dic 2018 1054 06 dicembre 2018

Il romanzo incompiuto di Sofia Stern - Ronaldo Wrobel. Recensione

Il Romanzo Incompiuto Di Sofia Stern

Esce oggi “Il romanzo incompiuto di Sofia Stern” dell’autore brasiliano Ronaldo Wrobel, già autore (sempre per Giuntina) di Traducendo Hannah.

La trama:

“A chi appartengono i gioielli ritrovati nella vecchia banca di Amburgo? Cosa nasconde l’enigmatico libro di memorie di Sofia Stern, ebrea tedesca emigrata in Brasile settant’anni prima? Quanti dei protagonisti di questa storia sono ancora vivi per raccontare la verità? Con una trama che ha tutte le componenti del noir, descrivendo in modo incisivo il clima di oppressione nella Germania nazista degli anni ’30, Ronaldo Wrobel costruisce un racconto intessuto di una serie di misteri, che svelati potrebbero portare al possesso di una fortuna dimenticata e a ricomporre il mosaico di una vicenda di amori e tradimenti sopita dai tempi della guerra e improvvisamente riaperta.”

L’ho letto per voi in anteprima.

Ha il ritmo di un Thriller e il sapore di una storia “docu-fiction” questo romanzo di Ronaldo Wrobel, il nipote della protagonista Sofia Stern si chiama Ronaldo e la credibilità delle vicende narrate è avvalorata dalla accurata ricerca storica, così il lettore è tentato di credere che sia tutto vero.

Quel che ho trovato interessante è il fatto che l’autore ha concentrato la sua attenzione su protagonisti di quel periodo prebellico della Germania nazista di solito trascurati, come ad esempio i gruppi di giovanissimi antinazisti che volevano contrapporsi alla Gioventù Hitleriana, così come mi è piaciuto il modo in cui ha voluto descrivere la vita della protagonista Sofia e dell’amica Klara, con tutte le implicazioni che, nonostante la drammaticità del periodo storico, sono tipiche nella vita di due adolescenti.

Quando Sofia ha visto la divisa di Klara della Lega delle Ragazze tedesche, le sembrò bellissima, invidiò l’amica per il fatto che poteva indossarla lei invece, pur più bella e più “ariana” di lei secondo i canoni fisici, non avrebbe potuto e le parve un’ingiustizia.

Wrobel, attraverso la passione di Klara racconta di come anche la moda stava subendo l’influenza del nazismo.

“ Terminata la cerimonia allo stadio Olimpico, Klara notò l’eleganza informale delle francesi e delle nordamericane. Le tedesche invece sembravano pesci avvolti in figli di giornale, eccezion fatta per alcune, come la moglie del ministro della Propaganda, Magda Goebbels. (…) Mostre, concerti, sfilate di moda: la capitale del Reich era il cuore del mondo”.

Ronaldo ricostruisce la vita di sua nonna Sofia attraverso documenti e durante il loro viaggio ad Amburgo, così il lettore ripercorre con lo sguardo di oggi quel che doveva essere la vita di ieri della protagonista.

“ Bornplatz. Qui c’era la Grande Sinagoga distrutta da Hitler. (…) L’autista fermò l’automobile per farci vedere da vicino le piastrelle d’ottone inserite nei marciapiedi. Frequenti in Germania, gli Stolpersteine (pietre d’inciampo) rendono omaggio alle vittime della barbarie nazista.”

Ma qual è il vero punto di tutta la storia? Sicuramente la moralità dei singoli personaggi, ognuno di loro ha fatto cose che gli pesano sulla coscienza, in un momento storico in cui tutti si preparano alla guerra, cercando, semplicemente di salvarsi la vita, i tradimenti, le bugie, sono forse meno gravi? E come cambia la morale in guerra? Le due giovani protagoniste, Sofia e Klara, diventano grandi mentre la follia di Hitler prende piede, questo fa sicuramente la differenza.

Le scelte di Klara che per le sue ambizioni si lascia sedurre dalle opportunità offerte dal regime

“ Aveva vinto un concorso per realizzare i costumi di apertura della sfilata della Lega delle Ragazze Tedesche” sono meno condivisibili di quelle di Sofia e delle sue attività illecite? Due vittime della stessa barbarie seppur in modo differente.

Interessante anche il personaggio di Hugo, fratello di Klara, lui che pronunciava parole come “nichilismo e iconoclastia, dicendo che il matrimonio era una convenzione ipocrita, ridendo di scherzi come gridare Heil Hotler mentre ascoltavano hot jazz” era il prediletto di Sofia.

“Erano entrambi ubriachi il giorno in cui Hugo ammise di militare nell’opposizione socialdemocratica. Gli amici del Café Heinze non avevano nessuna appartenenza di partito, ma si impegnavano in bravate come strappare bandiere nazionalsocialiste o otturare con la sabbia i serbatoi delle vetture ufficiali”.

E dobbiamo proprio a Hugo la favola della città mascherata, la favola che voleva dimostrare “che la morale umana è fragile come una foglia secca spazzata dalla corrente “.

Una scrittura a tratti ironica e, per quanto possibile, divertente nel modo di raccontare cose altrimenti tristi, Wrobel descrive l’animo umano, le debolezze, le aspettative, l’amicizia, l’amore, gli ideali, l’ingiustizia.

Pagina dopo pagina si arriva alla fine con un gran colpo di scena, di certo c’è che Wrobel vuole lasciare una porta aperta alla speranza.

Il romanzo incompiuto di Sofia Stern

Ronaldo Wrobel

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Traduttore: V. Barca

Editore: Giuntina

Collana: Diaspora

Anno edizione: 2018

In commercio dal: 6 dicembre 2018

Pagine: 280 p.

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