Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
6 Dicembre Dic 2018 1502 06 dicembre 2018

Pagare il 20 per cento di tasse e non saperlo

Believe

Proverbio del 6 dicembre Dove c’è abbondanza di parole c’è carenza di intelligenza

Numero del giorno: 28,9 Quota % di italiani a rischio povertà o esclusione sociale nel 2016

Aveva ragione quel tale che diceva che esistono le bugie, le dannate bugie e poi le statistiche. Me ne convinco mentre leggo l’Istat giurare e spergiurare che “nel 2016, l’aliquota media del prelievo fiscale a livello familiare si conferma stabile al 19,4% rispetto all’anno precedente”

Ora essendo persona istruita (e questo è sicuramente un problema ai giorni nostri) freno l’istinto belluino che mi suggerisce di denunciare il mio commercialista – e a seguire l’Agenzia delle Entrate – per appropriazione indebita e mi convinco a credere, facendo leva sulla ragionevolezza che mi ricorda la complessità del reale, che lo sproposito di tasse che pago ogni anno, malgrado vari carichi familiari, faccia di me un’aberrazione statistica sicuramente non contemplata dall’istituto nazionale, che ha l’obbligo di volare alto. Ma poi quando inizio a dire in giro che la media delle tasse sulle famiglie è inferiore al 20% ottengo sempre la stessa reazione, cortese ed educata ma vagamente incredula.

Insomma: paghiamo il 20% di tasse e ci lamentiamo pure. E’ chiaro che l’Istat dice sicuramente il vero. Ma è colpa nostra che non ci crediamo. E pensare che abbiamo pure creduto alla flat tax del governo del cambiamento.

Proprio così. Quindi possiamo pure credere all’Istat. A proposito. Nel caso apparteniate alla categoria dei monoreddito con tre figli o più, sappiate che per voi il prelievo fiscale arriva all’8,4%. E a questo punto sentitevi pure liberi di ridere.

A domani.

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