Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
7 Dicembre Dic 2018 1609 07 dicembre 2018

L’economia rallenta? C’è più tempo per i selfie

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Proverbio del 7 dicembre Nelle mani del vicino il boccone sembra più grande

Numero del giorno: 23 Quota % di italiani che dice di avere un reddito migliore di quello dei genitori

In cerca di pretesti per intristirmi – bisogna pur motivare certi eccessi da weekend – m’infliggo due letture che insieme scoraggerebbero persino Cuor Contento: la nota mensile dell’economia dell’Istat e soprattutto il rapporto Censis, che ogni anno mi allieta con la sua ricercatezza, soprattutto lessicale. Se non siete habitué non potete saperlo, ma ogni anno il Censis ci regala certe espressioni che fanno furore fra gli altolocati. E quest’anno non ho dubbi su quale sia la migliore.

Dai, sovranismo psichico è perfetto, per l’aperitivo del venerdì. Provate a dirlo in giro: un figurone. E’ l’apoteosi del perculamento. Se volete approfondire, quatrovate tutto il necessario. Ma siccome non credo che ci sia ancora qualcuno che voglia approfondire – e tantomeno io – salto di palo in frasca e m’infliggo la nota mensile Istat, che mi conferma una sensazione che mi aveva già colto stamattina al semaforo: l’economia rallenta.

Quella italiana, poi, è arrivata, “dopo una fase di progressiva decelerazione” finalmente all’arretramento, che se ci pensate è del tutto logico in un paese dove impera il sovranismo psichico.

E comunque non è del tutto vero quello che dice Istat. Si, c’è stato un certo rallentamento sconfinato nell’arretramento, in particolare dei consumi interni. Ma c’è roba che cresce a tre cifre. Cito sempre da Censis: “L’andamento della spesa delle famiglie per i consumi mediatici nell’intervallo di tempo tra il 2007 (l’anno prima dell’inizio della crisi) e il 2017 evidenzia come, mentre il valore dei consumi complessivi ha subito una drastica flessione, senza ancora ritornare ai livelli pre-crisi (-2,7% in termini reali), la spesa per l’acquisto di smartphone ha segnato anno dopo anno un vero e proprio boom, di fatto triplicando in dieci anni (+221,6% nell’intero periodo, per un valore di quasi 6,2 miliardi di euro nell’ultimo anno)”, mentre la spesa per libri e giornali ha subito un vero e proprio collo (-38,8%)”. E allora capisco cosa nasconde il sovranismo psichico.

E così com’era arrivata, la tristezza se ne va.

Buon week end.

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