Elisabetta Favale
E(li's)books
11 Dicembre Dic 2018 1241 11 dicembre 2018

Le poesie di Andrea Mella. Il misantropo dei Sargassi in libreria dal 15 dicembre

Il Misantropo Dei Sargassi Andrea Mella

Prevista per il 15 dicembre 2018 l’uscita de Il misantropo dei Sargassi, raccolta poetica di Andrea Mella, già autore di Marittimo blues (Ediciclo), pubblicata dalle Edizioni del Foglio Clandestino nella collana di poesia contemporanea Quercus suber. Mediante una scrittura potente, ricca, mai banale Il misantropo dei Sargassi racconta del viaggio dell’esistenza, del dramma della migrazione e della condizione umana. Il titolo, che incuriosisce e rimanda subito la fantasia al mitico Mare dei Sargassi, suggerisce un viaggio pericoloso, tormentato e avventuroso, metafora del viaggio della vita, raccontato da Andrea Mella attraverso il punto di vista di un misantropo. Essere solitario e distaccato il misantropo, sottraendosi ai rumori di fondo della vita, riesce a cogliere la contraddizione dell’esistenza umana, trasformandola in consapevolezza e denuncia. Egli si muove nei territori comuni alle poesie che compongono la raccolta, quelli lambiti dalle acque, che siano essi barene, isole, porti, argini di un fiume, città attraversate da un canale. Tutte le liriche sono quindi intrise d’acqua. Proprio l’Acqua, elemento fortemente simbolico è il filo rosso che collega tutta la raccolta. Nell’elemento Acqua e soprattutto nel mare, oggetto in ogni tempo di sfida per gli esseri umani, affiora il motivo del creato feroce e indifferente e nello stesso tempo il coraggio e la volontà indomabile degli uomini. L’attenzione verso questo tema porta Mella a riflettere sui drammi del nostro mare, sulla tragedia dei migranti che lo attraversano per cercare un luogo di pace, un nuovo inizio. Cuore centrale della raccolta, tra le sezioni Incerte maree e Il misantropo dei Sargassi è infatti l’ode civile Transito, in cui Mella si confronta con il tema della migrazione prendendo le mosse dallatragedia di Lampedusa del 2013. Il 3 ottobre a poche miglia da Lampedusa il naufragio di un peschereccio causò 368 morti, quasi tutti rimasti senza nome, senza una biografia che possa tramandare memoria o rintracciarne i ricordi. Questi versi quindi cercano di lasciare una traccia di testimonianza, un segno che possa provocare un sussulto in chi legge. Le parole di Mella pungono e perforano, denunciano senza però scivolare nella lamentazione, nel pessimismo fine a se stesso, nell’autocompiacimento. La poesia nell’opera di Andrea Mella non fornisce risposte ma allarga impietosamente il raggio delle domande e quindi diviene luogo vitale di ricerca, tensione filosofica, occasione di conoscenza, spinta irrefrenabile al lavoro su di sé.

QUALCHE ASSAGGIO

ESTRATTI DALLA SEZIONE IL MISANTROPO DEI SARGASSI

I

Sono ore di cuore nel bitume

eppure io scorgo solo il frinire

dei corpi.

Non è di spazio che ho bisogno

a me basta: il tempo.

Il filantropo, si sa, lo fa per tornaconto

sfida il male con la ricompensa

e il male, il male resta

in sella, bene allacciato.

II

Lo so, non trovo nessuno tanto sincero

da dire: hai torto a stare rintanato,

malpagato, nell’orto fatto di mura, carta

e videoterminale; nella periferia, circondato.

Sul curriculum non l’ho scritto

meglio tacere le inclinazioni

nessuno conosce le virtù del ritiro

i litri di vino stillati nello sfintere

il rodimento vivo e mai palese

il riordino, la ritirata

nessuno conosce più il greco, la lingua, se non i greci

ma quelli hanno il mare e il miele per condire

la malinconia.

III

Hai detto che sei felice col pensiero

che esprimi anche solo guardando l’acquario,

o un vaso di Venini: perfetto coordinato giallo,

l’esaltazione per le acque terrene.

E irridere gli ossimori è diventato mestiere

ma io ti avevo avvertito – prima che piangessi,

prima che si rompesse la porcellana della bambola

bambina – siamo dei Sargassi

e là torneremo.

Andrea Mella, nato a Pordenone nel 1977 dopo la laurea in giurisprudenza, collabora con la cattedra di diritto penale dell'Università di Ferrara e consegue il titolo di avvocato. Dalle aspirazioni cosmopolite, ama viaggiare a caccia di contraddizioni, quando quelle di casa gli sembrano insufficienti o insopportabili. Ridisegna i luoghi che attraversa con immagini e parole, solo perché i suoni e i sapori non si lasciano fermare sulla carta. Vive, lavora e pensa con passione, fatica e un certo acume. Combinando diversamente questi fattori, come talvolta gli capita, il prodotto non cambia. La pubblicazione nel 2014 diMarittimo blues (Ediciclo) un reportage narrativo che segna il suo esordio letterario. Sue poesie sono apparse su alcune antologie. Il misantropo dei Sargassi (Edizioni del Foglio Clandestino, 2018) è la sua prima opera poetica. Vive a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso.

TITOLO Il misantropo dei Sargassi
AUTORE Andrea Mella
EDITORE Edizioni del Foglio Clandestino
PREZZO 14 €uro
PAGINE 140
FORMATO 12x17
CONFEZIONE Brossura
DATA PUBBLICAZIONE Dicembre 2018
GENERE Poesia contemporanea

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