Dario Russo
Babele
18 Dicembre Dic 2018 1619 18 dicembre 2018

Multinazionali immobiliari a Milano e dintorni: numeri molto importanti

Mercato Immobiliare Non Residenziale A Milano

Milano si conferma una delle realtà più importanti a livello nazionale per quel che riguarda il settore immobiliare.

Un mercato immobiliare che non conosce crisi

Anzitutto, è cosa nota che il mercato immobiliare nel capoluogo della Lombardia sia particolarmente vivo: i prezzi medi delle abitazioni non hanno risentito della crisi degli scorsi anni e continuano ad essere molto elevati.

Analogo discorso può essere fatto per gli affitti: la domanda di immobili a Milano è sempre molto elevata, ragion per cui i proprietari di abitazioni, locali commerciali e immobili di altro tipo non hanno particolari difficoltà nell’individuare degli affittuari senza dover rivedere al ribasso i canoni.

A tal riguardo è sempre utile aprire una parentesi; prima di porre in essere un contratto, sia esso di compravendita o di locazione, è molto importante analizzare i documenti ufficiali relativi al bene.

Compiere quest’operazione è semplicissimo in quanto tali documenti possono essere recuperati direttamente online per mezzo di siti web specializzati quali Ivisura.

I dati emersi in un report dedicato

Al di là della notevole ed indiscussa floridità che contraddistingue il mercato immobiliare milanese è utilissimo sottolineare che questa città riesce ad attirare in modo davvero molto efficace gli investi immobiliari ad opera di importanti multinazionali.

Da questo punto di vista si rivelano davvero molto interessanti i dati presentati dalla Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi e da InfoCamere: nell’area milanese, infatti, sono insediate ben 251 multinazionali del settore edilizio ed immobiliare.

Nel report in questione è tracciato anche un quadro della provenienza di queste grosse realtà imprenditoriali: ben 81 di esse provengono dal vicino Lussemburgo, seguono i Paesi Bassi con 28, la Gran Bretagna con 14, la Svizzera con 12, la Germania con 11 e la Francia con 9.

Non mancano neppure le multinazionali extraeuropee: 3 provengono dagli Stati Uniti, 2 dal Qatar e una dal Libano.

Un business complessivo da 3 miliardi di euro

Come si può ben immaginare, il giro d’affari di queste multinazionali è davvero altisonante, tanto che si stima ammonti a 3 miliardi di euro.

Cinque delle realtà in questione, peraltro, vantano un fatturato superiore a 100 milioni per quel che riguarda l’Italia e ciò lascia immaginare in modo nitido a che punto la nazione tricolore rappresenti un terreno prezioso a livello di business.

Le zone in cui le multinazionali immobiliari investono di più

Molto interessante è scoprire quali sono le aree urbane di maggiore interesse in tale ottica.

La città di Milano, come si può ben immaginare, è il polo attrattivo maggiore, accogliendo ben 229 multinazionali “del mattone”; 6 di esse sono a Monza e Brianza, 5 ad Assago, 4 a Sesto San Giovanni e una a Lodi.

I commenti a questo report immobiliare

Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ha evidenziato come la presenza di queste realtà sia davvero molto importante, dal momento che il settore immobiliare necessita di investimenti molto cospicui che possono essere garantiti solo da imprese di un certo livello.

Zanolini, allo stesso tempo, evidenzia il fatto che lo sviluppo immobiliare delle aree lombarde deve concretizzarsi sempre nel pieno rispetto della vivibilità.

Marco Dettori, membro di giunta della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, ha sottolineato il fatto che il cospicuo interesse per l’Italia da parte delle multinazionali straniere di questo settore costituisca un chiaro segno di interesse nei confronti dell’economia tricolore, e questo non può che essere positivo.

Il trend, peraltro, non sembra affatto destinato ad interrompersi: pare infatti che si stiano già interessando al mercato italiano dei nuovi investitori degli Stati Uniti e del Medio Oriente.

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