Daniele Buzzurro
Mad Web
13 Febbraio Feb 2019 1306 13 febbraio 2019

"Uniti alla meta”, ci sei anche tu?

Uniti Alla Meta
Promuovere il rugby come occasione finalizzata allo sviluppo e al potenziamento delle capacità di resilienza di fronte agli ostacoli e alle difficoltà

Questi sono giorni concitati, dove siamo tutti molto impegnati in tante, tantissime attivita`, ma... ehy, quando ho visto questa iniziativa non ho potuto evitare di entrarne a fare parte.

Ma di cosa sto parlado?

Semplice, di "Uniti alla meta”, progetto che ha lo scopo di promuovere il rugby come occasione finalizzata allo sviluppo e al potenziamento delle capacità di resilienza di fronte agli ostacoli e alle difficoltà; un progetto sociale, quindi, che utilizza lo sport come uno degli strumenti riabilitativi nel percorso terapeutico di persone con disagio psichico, fisico e sociale, e che, attraverso un lavoro dinamico di conduzione, aiuto e motivazione, mira all’acquisizione di autonomie personali e al potenziamento delle performance globali individuali, relazionali e sociali, trasformando un’esperienza collettiva in un potente mezzo di ristrutturazione personale e quindi di reinserimento psico-sociale.

La partecipazione a tornei nazionali annuali di rugby come "Il rugby nel cuore" di Colorno e "Palla in rete" di Pontedera che si svolgono periodicamente presso le sedi delle associazioni sportive e di promozione sociale che fanno parte della rete nazionale di rugby integrato, cioe` Unione Rugby Capitolina, Pontedera Bellaria Rugby, Bufali Rossi Colorno, Lyons Cremona, Invictus Rugby Prato, Polisportiva Sieci Valdisieve Firenze e Zebre Gialle Treviso) e` al centro di tutto questo, insieme con incontri periodici degli atleti con studenti di medicina e del corso di tecnico della riabilitazione psichiatrica, fonte di ispirazione per la stesura di tre tesi di laurea. A tutto questo si aggiungono degli incontri con i ragazzi dei poli liceali di Bari e Monopoli, insieme ad un`attività di volontariato e sostegno ad associazioni, comitati sportivi e enti del terzo settore della rete locale.

In tal senso, la realizzazione di una tappa del torneo nazionale di rugby integrato a Bari, rappresenterebbe un riconoscimento significativo del lavoro svolto dal 2014 ad oggi (circa 100 utenti provenienti da centri di salute mentale di Bari e provincia, cooperative del terzo settore, enti pubblici e privati di promozione sociale) con un forte impatto promozionale per la città di Bari.

A questo scopo e` partita una raccolta fondi che trovate a questo link finalizzata proprio a che questo possa diventare possibile, anche con il supporto della Fondazione Vodafone Italia che raddoppiera` il contributo al raggiungimento del traguardo.

Tutti insieme, "Uniti alla meta”.

Ci sei anche tu, vero?

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