Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
25 Febbraio Feb 2019 1510 25 febbraio 2019

Sono sovraistruito ma non è stata colpa mia

Worker

Proverbio del 25 febbraio Per chi ha fame il pane cuoce lentamente

Numero del giorno: 539.000 Posti di lavori persi in Italia nelle costruzioni dal 2008 al 2017

E così un bel giorno di febbraio (parecchio freddino) vengo a sapere che siamo ridotti così:

Addirittura che c’è un terribile mismatch (cercate la traduzione) sul mercato del lavoro.

E com’è possibile? Di chi è la colpa? (domanda preferita nell’Italia del secolo XXI). Risposta facilissima, per fortuna.

Infatti non è colpa mia se ho studiato filologia delle lingue morte della mezzaluna fertile senza che nessuno mi spiegasse che sarebbe stato complicato trovare un lavoro adeguato e adesso mi trovo a incartare hamburger, e per giunta a mezzo servizio perché manco mi fanno fare una giornata intera. Pare che non si riesca in nessun modo a convincere la gente a mangiare di più.

Di conseguenza non è colpa mia, se dopo una vita ad accecarmi sui glifi oggi m’hanno iscritto a una delle categorie che va per la maggiore: i sovraistruiti/sottoccupati: l’ultimo grido in tema di disgraziati professionali che ormai dicono siano uno su quattro. Infatti, dice l’Istat che oggi ha presentato un rapporto congiunto con altri enti (Inps, Inail e Anpal), si tratta di “un fenomeno in continua crescita, sia in virtù di una domanda di lavoro non adeguata al generale innalzamento di istruzione, sia per la mancata corrispondenze tra le competenze specialistiche richieste e quella possedute”. Non avete capito?

Ve la faccio semplice: i datori di lavoro hanno bisogno di persone istruite a fare le cose che servono a loro. Persino lo Stato, pensa te.

No, infatti. Non è mai colpa mia. Inoltre, nel tempo che prendevo il dottorato, si è sviluppato un contesto in un cui aumenta “la quota di occupazione meno qualificata”.

Esattamente: non è colpa mia. E’ colpa dell’Istat.

A domani.

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