Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
11 Marzo Mar 2019 1440 11 marzo 2019

L’economia ripartirà, ma coi soldi vostri

Money

Proverbio dell’11 marzo Chi conosce gli altri è intelligente, chi conosce se stesso è saggio

Numero del giorno: 382 Miliardi in titoli di stato italiani detenuti dalle banche italiane

E finalmente abbiamo capito, grazie all’illuminante spiegazione che ci ha fornito un illustre sottosegretario che discuteva di tutt’altro – robetta di nomine a Bankitalia, niente di che preoccuparsi – quale sia il piano di governo del cambiamento per far crescere la nostra economia alla faccia dell’Ocse, del Fmi, della Banca d’Italia e chi più ne ha più ne metta.

Ve la riporto come l’ho letta così non mi sbaglio per l’emozione. “In un momento in cui c’è necessità che i soldi dei conti correnti degli italiani mettano in moto l’economia – conclude – ci deve essere anche un sistema che tranquillizzi le persone e noi stiamo cercando di tranquillizzare e dare messaggi costruttivi”.

Mentre al governo fanno i costruttori (al netto della Tav), puntando sulla “necessità che i soldi dei conti correnti degli italiani mettano in moto l’economia”, vi segnalo giusto un paio di cose che dovreste sapere circa i vostri conti correnti, a cominciare dall’entità. La tabella sotto riepiloga i depositi bancari delle famiglie (quelli sottolineati in rosso) a gennaio 2019. Notate come crescono rigogliosi.

Le famiglie sono talmente consapevoli del ruolo fondamentale che devono giocare nella partita Italia vs mondo che stanno allevando amorevolmente depositi bancari (e vi faccio grazia di quelli postali) per sacrificarli come vitelli grassi sull’altare del ritorno del pil.

Ma c’è un ma. Mentre si attende il pil prodigo, il nostro beneamato stato, che ogni anno emette un due-trecento miliardi di debito per pagare tutte le gioie della nostra vita, deve collocare i suoi titoli e indovinate chi se li compra.

Non è chiaro? Aspe’, qua forse, dove ci sono alcuni attivi delle banche italiane, si vede meglio.

Esatto, sempre quello sottolineato in rosso. Notate la crescita rigogliosa dei titoli del debito pubblico nell’ampio stomaco delle nostre banche alle quali avete affidato i vostri altrettanto rigogliosi risparmi. Non trovate che sia meraviglioso? Infatti, come dicono quelli bravi, il debito estero è pericoloso, meglio internalizzarlo. Cosa c’è di meglio di un bel pericolo casalingo? Mi fa stare molto tranquillo sapere che le banche che custodiscono i miei risparmi sono imbottite di debito pubblico italiano.

Perché tanto, come dicono quelli ancora più bravi, il debito pubblico è debito con noi stessi. Quindi male che va facciamo pari e patta. Pensate che ripartenza, per l’economia.

A domani.

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