Dario Russo
Babele
11 Marzo Mar 2019 1810 11 marzo 2019

Mercato auto, in Italia rallenta anche il noleggio

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Tante ombre, piccole luci che lasciano spazio alla speranza: è questa la fotografia della salute del mercato delle auto in Italia che emerge dall’analisi dei più recenti dati statistici che segnalano anche il rallentamento del noleggio, il comparto che finora aveva ottenuto i riscontri migliori.

Mercato auto a rilento in Italia

Partiamo proprio dai numeri di questo nuovo segmento di business che si è molto diffuso anche online con la nascita di siti specializzati come Trevirent che abbinano ai classici vantaggi del noleggio a lungo termine anche la velocità dei servizi via web. Dopo anni di crescita rapida, tuttavia, anche il settore noleggio sta rallentando o addirittura contraendo il volume di affari, come segnalato dagli ultimi approfondimenti.

Rallenta anche il noleggio a lungo termine

Già il 2018 è stato un anno particolare, caratterizzato da tante oscillazioni e da premesse ottimistiche poi non del tutto mantenute: dopo una prima parte caratterizzata da ritmi sostenuti di crescita, infatti, il noleggio a lungo termine di auto e veicoli commerciali leggeri ha conosciuto una fase critica dopo l’estate (addirittura meno 35,5 per cento a settembre rispetto all’anno precedente), arrivando comunque a chiudere l’anno con un saldo positivo dell’1,3 per cento, superando per la prima volta in Italia la soglia delle 300 mila immatricolazioni.

Le cause di questa crisi

Insomma, dopo anni il settore del Nlt si è dovuto “accontentare” di un piccolo segno più anziché delle abituali doppie cifre di crescita, arrivando in pratica a bissare il risultato dell’anno precedente; il rallentamento, spiegano gli analisti, è dovuto a una serie di fattori che si sono fatti sentire nell’ultimo quadrimestre, a cominciare dalle mancate consegne di veicoli aggiornati secondo le ultime specifiche di omologazione, i dubbi sulla corretta alimentazione, un generale clima di incertezza provocato anche dai provvedimenti del Governo contenuti nella Legge di Bilancio 2019 o previsti con il sistema di bonus-malus, che sembra penalizzare i clienti di noleggio.

I numeri del noleggio auto

Forse è presto per parlare di crisi conclamata, ma anche i numeri di questo 2019 sono allarmanti: solo a febbraio il noleggio a lungo termine ha registrato un passivo di 4.073 veicoli, pari al 14,69 per cento in meno, mentre quello a breve termine ha fatto peggio, con 4670 auto richieste in meno, pari a un calo del 17,8 per cento.

Il mercato italiano nel 2019

Questa situazione provoca conseguenze all’intero comparto auto italiano, con un segno meno già registrato sia a gennaio che a febbraio: nel primo mese dell’anno le nuove vetture consegnate sono state il 7,5 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre a febbraio il dato finale è stato di 178.144 auto immatricolate, ovvero 4.262 in meno di quelle registrate nel 2017, pari al 2,3 per cento.

L’effetto dell’ecotassa

Dicevamo però che c’è una nota positiva; guardando la composizione del mercato si scopre che è alto l’incremento relativo all’acquisto di auto da parte di privati, salito di ben 11 mila veicoli rispetto all’anno scorso (più 12 per cento) e che gli esperti motivano direttamente all’entrata in vigore della nuova ecotassa. In pratica, gli italiani hanno anticipato i tempi e concentrato gli acquisti nei mesi precedenti al malus per i modelli più inquinanti, attivo appunto solo da questo mese di marzo.

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