Elisabetta Favale
E(li's)books
14 Marzo Mar 2019 1452 14 marzo 2019

Caro razzista ti scrivo... recensione di Lettera a un razzista del terzo millennio di Don Luigi Ciotti

Migranti gommone_Linkiesta

Lo so, il razzismo è a volte provocato o alimentato da situazioni di disagio reale, abilmente sfruttate da seminatori di odio.”

Hai certamente delle ragioni. Non viviamo in un bel mondo. Lo vedo dalla strada, luogo di povertà, di bisogni, di linguaggi, di relazioni e di domande in continua trasformazione, in cui sono immerso da oltre cinquant’anni”.

Lucidamente, senza lasciarsi andare all’emotività che le esperienze vissute potrebbero innescare, Don Luigi Ciotti si rivolge virtualmente al “Razzista del terzo millennio” e, numeri alla mano, gli fornisce tutti i dati necessari per comprendere se le pseudo verità che ci vengono proposte e che alimentano il sentimento razzista, sono supportate da fatti reali.

La prima domanda che invita a porsi è: ma sei sicuro, tu, razzista, che la povertà e le disuguaglianze che attanagliano la nostra società siano in qualche modo causate, accresciute, dai migranti? Ma soprattutto, sono davvero così tanti i migranti in Italia?

Io vivo da due anni in una città di provincia (prima ero a Roma e prima ancora a Milano), in Veneto, ci sono alcune zone della città frequentate quasi unicamente da giovani africani. La cosa non può passare inosservata, è una piccola città, se in uno spazio circoscritto si riuniscono più gruppi di 20/30 persone che discutono, litigano, si strattonano, l’effetto è amplificato rispetto a una metropoli. E' invasione?

In Italia i migranti sono circa 5 milioni (Don Ciotti fornisce numeri precisi) di cui poco più di 3 milioni sono cittadini non comunitari. I migranti sono dunque il 6,1% della popolazione residente.

I clandestini sono stimati intorno a circa 400.000 persone, in Italia c’è uno straniero ogni 15 cittadini e 1 clandestino ogni 50 cittadini circa.

Sentiamo spesso dire che l’Europa ci lascia soli, ma negli altri Paesi quanti migranti ci sono? Qualche esempio:

Germania = più di 9 milioni, il 12% della popolazione,

Spagna= più di 6 milioni, il 14% della popolazione

In Svizzera scopro, leggendo Lettera a un razzista del terzo millennio, i migranti sono il 23% della popolazione.

Se nel 2017 sono sbarcati in Italia 119.369 stranieri, noi italiani nello stesso periodo siamo andati a “invadere” altri Paesi in 128.193 e abbiamo trovato porti e confini aperti.

Tornando ai ragazzi africani che vedo io in giro per la città, la cosa che mi domando sempre, ogni volta è: hanno avuto una qualche forma di sostegno? Quanto era organizzata la macchina dell’accoglienza? Chi si è assicurato che questi ragazzi rimanessero fuori dal raggio d’azione della criminalità locale?

A occhio e croce credo di poter dire che se c’era un piano è fallito e quindi oggi i cittadini si trovano delle mine vaganti probabilmente pronte a delinquere perché non bisogna dimenticare che storicamente “le grandi migrazioni sono in buona parte deportazioni indotte” scrive Don Ciotti.

Il business dei migranti, i contributi intascati e quelli adoperati davvero, un “mercato” governato solo da italiani. Vi consiglio di leggere Lettera a un razzista del terzo millennio per comprendere meglio certi numeri.

La paura dei migranti è paura del diverso ma soprattutto, quel che credo faccia paura davvero e parlo per me, è la consapevolezza che questa società non produce lavoro, non lo produce per gli italiani e men che meno per i migranti. In un contesto dove i diritti sono pochi e come dice Don Ciotti sono “degradati” è giusto preoccuparsi perché la disperazione, la solitudine, la “perdita dei legami sociali” non si portano dietro nulla di positivo.

Dal 1861 ad oggi sono migrati più di 24 milioni di italiani e, fa notare Don Ciotti, gran parte della nostra emigrazione è stata clandestina.

Non ci hanno aiutato a casa nostra… ci hanno lasciato partire.

Tra tutti quelli che scappano, che rischiano la vita in mare, ci sono coloro che provengono dai Paesi in guerra. Sono 47 oggi i Paesi in cui sono in corso conflitti, 4.150 le armi nucleari operative, 66 milioni i profughi in fuga. La spesa militare mondiale nel 2017 è salita a 1.739 miliardi di dollari, l’Italia è al dodicesimo posto con 29,2 miliardi.

Fa notare, Don Luigi Ciotti, che purtroppo oggi l’interazione necessaria tra noi e chi arriva da fuori, nel nostro Paese, è una interazione asimmetrica e non orizzontale dunque reciproca:

Ti do del tu, razzista del terzo millennio, in questa lunga lettera nella quale ho provato a spiegare le ragioni per cui non posso stare dalla tua parte e non posso nemmeno tacere i motivi che i separano da te. L’ho fatto perché non voglio perdere le tracce di un confronto”.

Senza moralismi o toni particolarmente accesi, Don Luigi Ciotti concentra in poche pagine riflessioni che spingono ad approfondire numerosi temi e sprattutto a porsi domande necessarie.

Buona lettura.

Lettera a un razzista del terzo millennio – Don Luigi Ciotti, Edizioni Gruppo Abele – 27 febbraio 2019

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