Elisabetta Favale
E(li's)books
5 Aprile Apr 2019 1526 05 aprile 2019

La spada di Legno di Frida Nilsson. Recensione

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La spada di legno di Frida Nilsson è uno splendido romanzo di formazione (in Italia pubblicato da Feltrinelli Up) che affronta con originalità e grande delicatezza un tema difficile come la morte di una madre.

Il libro

«Semilla»: da quando la madre è malata, il figlio Sasha la chiama con il suo nome. Una notte, Semilla sparisce dal letto, e quando Sasha corre fuori a cercarla vede una barca che si allontana: riconosce la madre a bordo, insieme a un'altra figura. Capisce che sono diretti verso il regno dei morti e si precipita alla barchetta di famiglia, determinato a riportarla indietro. Approda su un'isola divisa in tre parti e popolata da strane creature, animali in cui sono state riversate le anime dei defunti: Hilde è abitata da maiali, Sparta da cani e Arpiria da aquile. Durante il viaggio verso nord Sasha incontrerà grandi amici ma si farà anche molti nemici, fino ad arrivare a sfidare a duello la Morte in persona. Età di lettura: da 9 anni.

Quando entrai nella stanza di Semilla […] lei era distesa immobile a letto […] capivo che oramai di lei restava poco. Un guscio di carta velina, sottile e trasparente

Con un linguaggio semplice e toni pacati, Frida Nilsson descrive Sasha, è chiaro che è consapevole che la madre sta morendo, la interroga, ha paura? Cosa si aspetta di trovare nel regno di Morte? E la nave con cui la verranno a prendere com’è? E’ solo un bambino ma sua madre, Semilla, gli risponde con gran sincerità e lui, come tutti i bambini, se in un primo momento sembra comprendere e accettare, quando arriva l’ora del distacco dimentica tutto quello che si sono detti perché no, non può accettare di perderla.

Eccola, la nave! Lunga e maestosa, con una vela triangolare. […] Non poteva essere nient’altro che la nave di morte! […] Non puoi andartene! Urlai. Semilla

Così Sasha decide di prendere la piccola barca del padre e di inseguire la nave, la disperazione e il dolore sono tali che riesce nonostante le difficoltà ad arrivare nel regno di Morte, deve riportare indietro sua madre.

Qui la narrazione si “trasferisce” in una terra dove non ci sono umani e sono tutti ovviamente morti ma non fanno paura, l’autrice racconta che Morte quando prende una persona “apre il suo guscio” e la trasforma, dandogli una nuova vita, i morti vengono trasformati in spartan, arpir o hindi, ognuno di loro continuerà a vivere in quella nuova condizione e in una zona del regno di Morte che gli viene assegnata.

Appena arrivato Sasha incontra Trine, un maialino che scopre essere il figlio del capitano della nave di Morte e che lo guiderà in questa terra sconosciuta rassicurandolo sui pericoli che lo aspettano.

Quindi sei stato a casa di morte e hai mangiato la torta? Si, rispose, Molto tempo fa. E hai giocato a croquet? Si […] Ascolta… dissi. […] Non si è tristi per chi si deve lasciare quando si muore?”

Trine gli sta descrivendo la casa di Morte e questo nuovo regno come qualcosa tutto sommato accettabile, questo sconvolge moltissimo Sasha soprattutto perché scopre che i morti nella loro nuova vita non ricordano più nulla di quello che erano da vivi.

Come può un bambino rassegnarsi all’idea di essere dimenticato dalla propria madre … e come può capire il senso di una vita ultraterrena?

Bravissima Frida Nilsson anche a raffigurare la Morte come un uomo distinto e carismatico, quasi irresistibile per Sasha ma anche per Semilla anche se… è pur sempre Morte:

Non sono un tipo complicato Sasha. […] Mi piacciono le cose semplici e belle […] ma più di tutto mi piace prendervi la vita.

Ecco che il bambino vede Morte insieme a tutto l’orrore che si porta dietro e l’accettazione di finire tra le sue braccia è cosa troppo grande per lui da sopportare pur essendo un evento naturale.

Un romanzo che vuole raccontare ai giovani lettori cosa significa fare delle scelte difficili che si portano dietro conseguenze importanti. Frida Nilsson parla di vita e di morte senza che i suoi personaggi si lascino sopraffare dal dolore, ognuno ha la capacità di agire senza soccombere.

E’ un romanzo, La spada di legno, che come Harry Potter può essere letto anche dagli adulti perché la prosa di Frida Nilsson è raffinata, la storia avvincente e ricca di spunti di riflessione, Sasha e Semilla inteneriscono fino a strappare qualche lacrima.

Allora se vi piacciono le avventure, se volete un libro da leggere con i vostri figli, nipoti o da regalare questo è il libro giusto.

La spada di legno – Frida Nilsson – Feltrinelli Up

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