Elisabetta Favale
E(li's)books
8 Aprile Apr 2019 1347 08 aprile 2019

E' tempo di ricominciare - Carmen Korn. Recensione

Tempo Di Ricominciare 671X1024

Oggi tornano in libreria le donne della trilogia della giornalista e scrittrice tedesca Carmen Korn, dopo Figlie di una nuova era esce il secondo volume, È tempo di ricominciare (traduzione Manuela Francescon – editore FAZI).

Il libro

È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più. Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.”

La mia lettura

Vi ricordo i vari personaggi:

Henny l’ostetrica, figlia di Else.

Marike figlia di Henny e del suo primo marito, Lud. È una dottoressa ed è sposata con Thies.

Klaus è il figlio che Henny ha avuto invece con Ernst da cui ha divorziato.

Theo è il ginecologo della clinica dove lavora Henny.

Poi ci sono:

Lina, insegnante e libraia

Louise La compagna di Lina, è la proprietaria della libreria Landmann

Momme lavora con Lina e Louise ed è un dongiovanni

Ida ha lasciato il marito banchiere Friedrich e vive con il suo amore vero, Tian Yan e sua figlia la bellissima Florentine

Guste la proprietaria della pensione

Kathe, scomparsa dopo che la Gestapo la arresta... sarà ancora viva?

Rudi, marito di Kathe, amante della poesia, è finito in un campo di prigionia sugli Urali.

Alessandro Garuti, ex membro del corpo diplomatico italiano, ha scoperto di essere il padre di Rudi.

Il romanzo comincia nel 1949, la guerra è finita, ora, come dice il titolo, È tempo di ricominciare e tutti i personaggi riprendono le loro vite, o almeno ci provano...

Anche in questo secondo volume l’autrice ci presenta la storia incastonata perfettamente in un contesto storico che arriva fino alla fine degli anni Sessanta.

I capitoli ci ricordano mese e anno in cui si svolgono gli eventi dandoci la possibilità di contestualizzare i personaggi.

Marzo 1949 . Il guaito del cane sembrava così vicino che Theo Unger andò alla finestra a vedere. [...] Cominciava a germogliare in lui l’idea che forse non era troppo tardi per un nuovo inizio, per tornare ad avere in casa del rumore, della vita e, perché no, anche un cane. Ecco cos’era a disturbarlo: il silenzio. Il silenzio evocava le ombre dei morti, dei dispersi”.

Il 1949 è l’anno in cui la Germania approva la nuova costituzione “dodici voti contrari e cinquantatré favorevoli “, ci riferisce Else che lo ha appreso ascoltando la radio. È un passo avanti per la Germania che esce da circa dodici anni di nazismo ma quella che viene approvata è una costituzione riservata alla sola Germania dell’Ovest e l'autrice non mancherà di raccontare in che società si trovano a vivere ora i suoi personaggi, una società ancora difficile e con un equilibrio precario.

Infatti... diversi anni dopo, nel 1960, sembra non si riesca ancora a trovare pace!

E che possono fare? Mica vorranno costruire un muro per impedire alla gente di emigrare? [...] Speriamo che il dopoguerra non finisca in un’altra guerra”. Commentavano Henny e Ida preoccupate per il futuro.

E avevano ragione perché nel 1962 “ un ragazzo di diciotto anni di nome Peter Fechter morì dissanguato nel tentativo di passare il Muro. “

Il muro era stato costruito, la morte del giovane muratore di Berlino Est è raccontata senza eccessiva enfasi, con il tono disperato di chi prende atto della gravità dei fatti.

Attraverso il personaggio di Klaus affronta invece il tema dell’omosessualità: “Ma se ci comprassimo una casetta in Italia? Garuti a Natale mi ha spiegato che lì l’omosessualità non è più perseguita penalmente “

“Credi che alla RAI mi vorranno col mio italiano fluente ?

Grazie ad Alessandro Garuti ci sono diversi riferimenti all'Italia in È tempo di ricominciare, “Al Cafe’ Festival di via Matteotti non si parlava che di quella ragazzina, Gigliola Cinquetti. Tutti speravano che vincesse lei il Festival di Sanremo “.

Interessanti le pagine dedicate agli eventi del ’68: “ Avevano partecipato in tremila alla manifestazione che si sarebbe conclusa sotto il palazzo della Springer […] I dimostranti urlavano slogan furibondi contro il grande editore Springer. I, risentimento serpeggiava già da tempo nei corridoi della Freie Universitat: Del resto una delle sue riviste, la Bild, stava conducendo da tempo una campagna di odio verso il movimento, accendendo menti disturbate come quella dell’attentatore che aveva ferito Dutschke. Macchine in fiamme, vetrine in frantumi, studenti infradiciati dagli idranti”.

I fatti a cui l'autrice fa riferimento, sono ancora una volta fatti realmente accaduti, il giovane Dutschke voleva dimostrare quanto era pericolosa la cosiddetta stampa "ottica" e come riuscisse a manipolare le masse, per questa ragione l'editore Springer fece una forte contropropaganda contribuendo a far apparire i giovani studenti e il loro leader dei veri sovversivi.

Ma c’è un altro personaggio che qui secondo me risalta particolarmente ed è Florentine. Con lei l’autrice ci porta nel mondo della moda che racconta a sua volta i cambiamenti sociali. Florentine intraprende la carriera di modella, figlia di Tian e Lina, ha una bellezza esotica. La ragazza è cresciuta con sua madre e il marito Friedrich che, nonostante il suo caratteraccio si è mostrato molto generoso tenendo moglie e figlia illegittima nella propria casa. Grazie a lui Tian ha potuto evitare di essere cacciato dai nazisti, sarebbe successo sicuramente se la sua relazione con Lina fosse venuta a galla.

Sulle copertine di riviste come Vogue e Harper’s Bazaar, le fotomodelle somigliavano sempre di più a Jacqueline Bouvier [...] Nei servizi di moda di Elle e Marie Claire invece l’immagine di Florentine era sempre più esotica. I fotografi tendevano ad avvolgerla in metri e metri di pelliccia di leopardo”.

Florentine rappresenta le nuove generazioni, è simbolo di cambiamento, come Klaus e il suo programma alla radio che introduce la musica americana.

Insomma, tra musica, moda, amori proibiti e tanti riferimenti ad episodi che hanno segnato gli anni dal secondo dopoguerra alla fine degli anni Sessanta, Carmen Korn ci tiene attaccati alle 563 pagine che scivolano via velocemente e a questo punto vien da chiedersi... e il terzo volume fin dove ci porterà?

Carmen Korn - È tempo di ricominciare (traduzione Manuela Francescon – editore FAZI).

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook