Elisabetta Favale
E(li's)books
27 Aprile Apr 2019 1630 27 aprile 2019

Pompeo di Luca Fezzi. Recensione

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“Carnefice adolescente, re del mare, nuovo Alessandro, trionfatore su 3 continenti, “triumviro”, console unico e inefficace difensore della res publica contro l’ex alleato Gaio Giulio Cesare. Sono queste le principali tappe della straordinaria esistenza di Gneo Pompeo “Magno”, l’uomo che per un ventennio aveva guidato Roma e che in un solo giorno, il 9 agosto 48 a.C., riuscí a perdere tutto.”

Così scrive il professor Luca Fezzi nel suo saggio edito da Salerno editrice, Pompeo.

Se non siete abituati a leggere saggi storici vi prego, non temete, l’autore è dotato di innegabili doti divulgative riesce quindi a raccontare l’incredibile vita di Pompeo con un ritmo narrativo incalzante e accattivante.

Mi è piaciuto scoprire, per esempio, che Pompeo era considerato bello ma di una bellezza particolare, la bellezza di chi, già da giovane, trasmetteva fermezza, risolutezza, Plutarco racconta che ricordava Alessandro.

Se dovessi descrivere Pompeo dopo la lettura di questo saggio direi:

un condottiero coraggioso e valoroso che guadagnò la sua fama combattendo e vincendo contro uomini come Quinto Sertorio (che io ho in gran simpatia e per il quale confesso, ho sempre tifato), contro gli schiavi di Spartaco, contro Mitridate,

un uomo che arrossiva quando parlava in pubblico,

un uomo che non amava troppo le tavole imbandite in modo esagerato, preferiva piatti frugali,

un uomo che trascurava gli impegni pubblici per dedicarsi alle mogli (ne ebbe 5),

un uomo e un soldato che mai smise di dare il buon esempio in battaglia:

“Era per i soldati un notevole incitamento alla fiducia vedere Pompeo Magno, a 58 anni, combattere a piedi armato, poi montare a cavallo, sguainare la spada in scioltezza, imprimendo velocità al cavallo, e rinfoderarla con destrezza. Nel lancio del giavellotto mostrava non solo precisione, ma anche la forza di raggiungere una distanza che molti giovani non riuscivano a superare (Plutarco, Vita di Pompeo, 64 2-3)”

Pompeo si dedicò alla politica senza amarla, aiutato senza dubbio da numerose leggi ad personam, piaceva comunque molto al popolo.

Interessante il capitolo III, Il console di Roma, che ci restituisce una cronaca accurata della plebe urbana

“che cresceva di anno in anno anche grazie al privilegio delle frumentationes. In un contesto privo di strutture mediatrici del consenso (“partiti”), anche l’antico vincolo della clientela contribuiva a mobilitare gli elettori, in primis la plebe urbana. Non era previsto un quorum (si pensa a una partecipazione effettiva di un 5-6% degli aventi diritto): una minoranza decisa e organizzata poteva quindi imporsi. Ulteriore elemento in gioco, la corruzione elettorale (ambitus), esplosa quando il suffragio era divenuto segreto (fine sec. II), sostituendo il controllo sociale con l’accordo economico. In sintesi, non vi era nulla « di piú oscillante del popolo, di piú enigmatico della volontà degli uomini, di piú ingannevole del comportamento generale dei comizi “

Sicuramente uomo a cui non piaceva attendere, Pompeo è riuscito a bruciare molte tappe e questo ha attirato gli strali di tanti, anche di quel Sallustio che nei miei ricordi scolastici era soprattutto l’autore de La congiura di Catilina ma che per Pompeo fu uno dei maggiori detrattori, lo reputava arrivista, doppiogiochista.

Numerose le fonti storiche citate dall’autore, antiche e più moderne, nessun giudizio ma un ritratto oggettivo e appassionato di quest’uomo che, in effetti, è difficile da giudicare, io non mi sono fatta una cattiva opinione di Pompeo e la sua morte, arrivata improvvisa e a tradimento me lo rende di certo più interessante.

Una storia complicata da raccontare senza cadere nella trappola nozionistica eppure Luca Fezzi raggiunge l’ottimo risultato (così è stato per me) di spingere il lettore ad approfondire i numerosi episodi della vita di Pompeo, io ho ripensato all’idea che avevo di Silla per cercare di capire se davvero tra i due riuscivo a trovare similitudini e in effetti...

Una lettura dunque interessante e sicuramente consigliata a chi vuole rileggere pagine importanti di storia romana, a chi vuole approfondire e a chi invece vuole apprendere.

Pompeo - Luca Fezzi - Salerno Editrice

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