Dario Russo
Babele
7 Maggio Mag 2019 2319 07 maggio 2019

Aeroporti di Linate e Malpensa: cosa aspettarsi nel 2019

Aeroporto Malpensa

Da quando ho letto della chiusura di tre mesi prevista per l'aeroporto di Linate per questa estate, mi sono chiesto in che modo il sistema milanese reagirà alla situazione. A farsi carico della maggior parte dei voli, ho scoperto, sarà lo scalo di Malpensa, che già nel 2018 ha fatto registrare numeri da record. Lo scorso anno la struttura varesotta ha festeggiato il 20esimo anniversario del terminal 1 e il suo 70esimo compleanno, e il 21 dicembre è giunto a quota 24 milioni di passeggeri, a cui se ne sono aggiunti altri 500mila negli ultimi dieci giorni dell'anno. E’ noto che Malpensa nel 2018 ha superato i 24 milioni e mezzo di passeggeri in transito; se si considera anche Linate, il sistema aereo milanese arriva a 33 milioni e 700mila persone.

Perché Malpensa va così bene?

A questo punto mi sono incuriosito e ho deciso di approfondire la situazione di Malpensa, protagonista di una crescita addirittura a doppia cifra. Per esempio, tra il dicembre del 2017 e lo stesso periodo del 2018 si è rilevato un incremento del numero di passeggeri che ha sfiorato il 14%. Nel corso dei dodici mesi, inoltre, il rialzo è stato di oltre il 10%. I numeri in questione sono quelli resi noti da Aeroporti Lombardi, e mi hanno permesso di verificare che a Linate i passeggeri sono diminuiti di oltre il 3%. Non mi è stato difficile intuirne la ragione, tenendo conto della crisi di Alitalia, vale a dire il player principale dello scalo meneghino, dopo l'addio di Etihad. Tornando a Malpensa, il solo segno meno è quello del settore merci, che è calato del 3% in seguito a un periodo di crescita continua di 8 anni.

La qualità di Malpensa

Proseguendo nelle mie indagini riguardanti lo scalo di Malpensa, ho scoperto anche che si tratta di un aeroporto a quattro stelle. No, non si parla di un albergo, ma del risultato di una valutazione di merito che è stata assegnata dalla principale società di aviazione civile a livello europeo, la Skytrax, che ha attribuito tale riconoscimento in seguito a un audit on site che ha coinvolto il terminal 2. Skytrax si occupa di controllare gli aeroporti e le compagnie aeree, per poi provvedere alla stesura di graduatoria. Ebbene, dalla misurazione della sua qualità Malpensa ha conquistato 4 stelle, a dimostrazione dell'efficacia dei servizi che vengono offerti da chi transita per lo scalo lombardo. La natura attrattiva delle aree commerciali - che, a dir la verità, ho potuto constatare in prima persona, per il dispiacere del mio conto in banca - è una delle ragioni alla base della premialità, che tuttavia è stata motivata anche dall'informativa ai passeggeri e dalla velocità di percorrenza degli spazi per le verifiche di sicurezza e i relativi controlli.

Gli investitori

Se io fossi un investitore, insomma, crederei molto in Malpensa, a dispetto del lieve calo che ha interessato il settore cargo. In effetti molte realtà dell'aviazione hanno confermato il proprio impegno; è il caso di Air Italy, che ha fatto sapere che si espanderà in America, arrivando agli Stati Uniti e al Canada, riservando una particolare attenzione alla California. Nel frattempo la Cargo City è in grande fermento per i lavori degli operai, che stanno concludendo il maxi hub di Dhl, ma i cantieri sono aperti anche all'ex Cava Nidoli, protagonista di un'operazione di riconversione: di fronte al terminal 2, infatti, sarà realizzato un parcheggio. Mi chiedo se questi lavori non rischino di causare disagi ai passeggeri, ma certo è che Malpensa si dimostra uno scalo attivo e dinamico: la conferma arriva anche dall'apertura, prevista entro la fine di quest'anno, dell'Easyjet Training Center, incentrato sulla formazione dei piloti. Nel giro di pochi mesi, per di più, dovrebbe debuttare Malpensa Prime, cioè il terminal dei vip che sarà destinato agli aerei privati.

E Linate?

Come vi anticipavo, però, ho qualche timore a proposito di quel che potrebbe succedere con la chiusura di Linate. La data prevista per lo stop è quella del 27 luglio, e l'interruzione sarà prolungata fino al 27 ottobre, per un totale di 3 mesi: in questo lasso di tempo saranno effettuati lavori sulla pista che ormai non potevano più essere rinviati. Le destinazioni servite da Linate, in questo trimestre, saranno collegate con Malpensa, che di conseguenza accoglierà ogni giorno circa 200 voli in più, sia per le tratte italiane che per quelle internazionali. I passeggeri diretti a Fiumicino o provenienti da Roma, per altro, avranno la possibilità di scegliere anche lo scalo di Orio al Serio: l'aeroporto in provincia di Bergamo ospiterà 4 collegamenti quotidiani.

Sì, ma i parcheggi?

Mi domando, tra l'altro, se questo aumento del flusso di passeggeri non rischi di intasare il traffico nei dintorni di Malpensa o di lasciare molte persone senza parcheggio. Se è vero che Trenord ha deciso di raddoppiare la capienza dei suoi Malpensa Express, che passeranno da 300 a 600 passeggeri per convoglio, è altrettanto vero che per molte persone il ricorso all'automobile rappresenta una necessità inevitabile. Dove parcheggeranno tutti i nuovi utenti? Io ho avuto modo di verificare che gli stalli di sosta ufficiali presenti nelle aree aeroportuali non bastano, anche se sono utili: basta ricordarsi il codice identificativo per arrivare all'ingresso in tempi rapidi. Tuttavia il costo di un parcheggio non è così basso come si potrebbe immaginare: mi è capitato perfino di pagare più per il parcheggio della macchina che per il biglietto aereo.

Ecco dove parcheggiare a Malpensa

Ho scoperto, comunque, che sia nei dintorni dell'aeroporto di Malpensa che nelle vicinanze dello scalo di Linate ci sono un sacco di parcheggi - per così dire - non ufficiali. Non lasciatevi intimorire da questa definizione: non vuol dire che non sono legali, ma solo che non dipendono direttamente dagli aeroporti. Qui potete lasciare la vostra macchina senza problemi avendo la certezza di spendere poco. Ma non è tutto: io vi consiglio di prenotare il vostro parcheggio a Malpensa online e in anticipo, approfittando dei servizi forniti dai siti web, così da essere sicuri di beneficiare di tariffe convenienti e non incorrere in brutte sorprese. Nel mio ultimo viaggio ho provato con parkingo.com e devo ammettere che è stata un’esperienza totalmente positiva: cordialissimi hanno ritirato la mia auto al terminal e puntuali me l’hanno riconsegnata al ritorno dal viaggio, ho approfittato anche del servizio lavaggio e il tutto mi è costato soltanto un piccolo extra, la cosa incredibile è che ho comunque speso meno rispetto alla tariffa dei parcheggi ufficiali.

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