Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
16 Maggio Mag 2019 1453 16 maggio 2019

Alla ricerca della ricchezza Spreaduta

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Proverbio del 16 maggio I piedi vanno dove va il cuore

Numero del giorno: 19.680 Vendita italiane di immobili in nuda proprietà nel 2018

Nella Canzonissima del lamento, che ogni giorno è come musica per le nostre orecchie depresse, oggi mi sento di assegnare il primo premio a quella tale associazione di commercianti che, in combutta col notissimo istituto di ricerca, sempre quello, oggi fa dire al suo presidente parole che dovrebbero essere scolpite sulla pietra dura del nostro scontento: “La crescita perduta negli anni sembra irrecuperabile. Dal 2007 a oggi abbiamo perso circa 20mila euro di ricchezza pro capite, di fronte a questa situazione serve un progetto credibile di riforma fiscale e taglio delle tasse”.

Ora io non ho la minima idea di come l’illustre presidente abbia calcolato questo dato, però ne ho trovato un altro che racconta una storia diversa, meno popolare di sicuro e perciò nascosta nel meandri delle contabilità ufficiali.

Dai dati Bankitalia, espressi a valori correnti, leggo che la ricchezza netta, quindi senza debiti, delle famiglie è passata dai 9.333 miliardi del 2007 ai 9.742 del 2017. E pure mettendoci dentro che la popolazione nello stesso tempo è aumentata di 864.683 anime, viene comunque fuori che la ricchezza (se quella si riferiva il nostro eroe) è aumentata da 156.543 pro capite a 161.067. Poco ma meglio di niente. Anzi: meglio di perdere ventimila euro

Lo so, anche io ho un sacco di dubbi, quando mi avventuro in certi contabilità. E non solo. Per esempio, a differenza di tanti anche al governo, dubito molto del fatto che continuare a dire chissenefrega dello spread quando sia quasi tornato a quota 300 faccia bene alla nostra ricchezza espressa in Btp, per fare un esempio. Che non sono solo quelli – pochi – che avete in tasca voi come me, piccoli risparmiatori degli spicci, ma quelli delle banche e delle assicurazioni, che ne hanno un filino di più e soprattutto sostengono la finanza dello stato, per dire la prima cosa che mi viene in mente.

Secondo voi che succede a questa ricchezza quando aumenta il differenziale sui Btp? Esatto: rischia di finire perduta. Spreaduta, per meglio dire. Hai voglia a ricercarla.

A domani.

PS il governatore di Bankitalia ha detto che il carospread sta iniziando a pesare sui prestiti bancari ossia quelli che dovrebbero sostenere gli investimenti e i consumi (il nuovo smartphone, avete presente). Bene, spreaduti anche quelli.

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