Monica Capo
Punto e a Capo
16 Maggio Mag 2019 2157 16 maggio 2019

La scuola italiana dichiara emergenza climatica ed ecologica

IMG 0356

Noi insegnanti ed educatori italiani e tutti i sottoscrittori di questo appello riconosciamo come il collasso climatico e del mondo naturale di origine antropica costituisca con tutta evidenza una EMERGENZA MONDIALE non più procrastinabile”.

Si apre così l’accorato appello scritto dai #TeachersforFuture italiani, per il 2° Sciopero Globale per il Clima, per sostenere ed accompagnare gli studenti nella lotta contro il cambiamento climatico, appello che ha già ricevuto tantissime adesioni, anche da nomi importanti: http://www.fridaysforfutureitalia.it/insegnanti-sciopero-emergenza-clima

In particolare gli insegnanti, con questo appello, chiedono ai colleghi di convalidare le giustificazioni delle assenze per la partecipazione alla mobilitazione del 24 maggio e ai dirigenti scolastici di dichiarare lo stato di emergenza climatico ed ecologico, per il proprio istituto e in calce all’appello allegano le loro proposte di linee guida, per tale dichiarazione.

Ed è l’Istituto Comprensivo Capasso-Mazzini. in provincia di Napoli, la prima scuola ad aver accolto l'appello dei teachers e ad aver dichiarato l’emergenza climatica ed ambientale, anticipando anche il governo nazionale: http://www.iccapassomazzini.gov.it/stato-di-emergenza-climatica-ed-ecologica/

La Dirigente, Fernanda Manganelli, nel comunicato apparso sul sito della scuola , scrive che “ritiene doveroso allineare il suo Istituto alle migliori conquiste dell’attuale scienza teorica e sperimentale, come garanzia di vita democratica per il paese e la società internazionale e vuole renderlo partecipe, con consapevolezza, del processo di pressione democratica sulle istituzioni costituzionalmente delegate alle scelte politiche, che possono contenere gli effetti del collasso climatico e dell’estinzione di massa del vivente, oggi in corso”.

Speriamo che altre scuole e università seguano presto l'esempio dell'I.C. Capasso-Mazzini ma che soprattutto la politica nazionale ed internazionale si decida finalmente ad agire.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook