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24 Maggio Mag 2019 2336 24 maggio 2019

Millennials candidati alle Europee: sei domande per Nello Fierro

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Nello Fierro, 33 anni, libraio, è il nostro settimo e ultimo intervistato in vista delle elezioni europee. Si candida con La Sinistra nel collegio del Nord-Ovest.

Due sfide per l'Europa che secondo te hanno la priorità e come ai affrontano nei prossimi 5 anni.

"Per i prossimi 5 anni abbiamo due impegni importanti, il lavoro e l'ambiente. Il primo fissando un livello minimo dei diritti, dei salari e della tassazione per evitare fenomeni di dumping e delocalizzazioni. L'ambiente intervenendo con un piano strutturale di interventi per l'economia verde e la conversione ad energie rinnovabili".

Ambiente, il tema del futuro: tornare indietro per inquinare meno o andare avanti ed efficientarsi di più?

"Le manifestazioni delle ragazze e dei ragazzi in piazza ci dicono che dobbiamo intervenire quanto prima, sviluppare la ricerca sulle fonti alternative, investire nell'efficientamento energetico, nella cura del territorio e nei trasporti pubblici".

L'Europa è governata dagli Stati: per questo si ragiona a politiche nazionali e non europee. Nel dibattito come ti poni?

"Politiche nazionali e politiche europee sono collegate, per questo dobbiamo costruire una forza di sinistra nel nostro paese che sappia poi trattare in sinergia con gli altri movimenti europei per cancellare i vincoli economici, cambiare i trattati e le regole che i governi passati si sono dati costringendoci a subire le politiche di austerità di questi ultimi anni".

Nord Africa e migrazione: cosa propone un candidato al Parlamento Europeo?

"Maggiori investimenti nella cooperazione internazionale, solidarietà con gli stati colpiti da guerre e fenomeni ambientali, una maggiore collaborazione tra gli stati europei per l'accoglienza. Al Parlamento europeo bisogna combattere gli egoismi spesso strumentali per portare avanti politiche economiche inique".

Cina e Russia: due giganti con cui parlare o battersi?

"Cina e Russia sono due attori importanti con i quali credo si debba dialogare, mettere la parola fine alla guerra fredda con una politica estera comune che non sia più subalterna agli interessi degli Stati Uniti e della Nato".

Siamo passati da fondatori ad essere piuttosto isolati su molti temi. Come può contribuire l'Italia allo sviluppo dell'Unione nei prossimi anni?

"Prima di tutto cambiando l'indirizzo di questa Europa delle banche e dell'austerità, per un'Europa dei Beni comuni, dei popoli e della solidarietà, Pensa che questi valori debbano affermarsi prima di tutto nel nostro paese, sono fiducioso perché c'è una società attiva per l'ambiente, per il lavoro, per l'accoglienza, per la pace. La Sinistra deve mettere insieme questi mondi, siamo noi che dobbiamo uscire dall'isolamento e cambiare l'Europa insieme".

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