Prioritalia
Passione e Competenza per un'Italia migliore
13 Giugno Giu 2019 1056 13 giugno 2019

Il valore generativo della diversità nella formazione

Foto Rifugiati

Dawood, Javad, Noor sono tre dei rifugiati che prendono parte al progetto CoLab DISCO - Democratic and Inclusive School Culture in Operation finanziato dal Consiglio d’Europa e dall’Unione Europea, che ha l’obiettivo di abbattere gli ostacoli nel processo di integrazione dei rifugiati nei Paesi d’accoglienza. Al progetto partecipano alcune università europee: per l’Italia c’è la Lumsa di Roma, presso cui tengo un corso sul Diversity management e il cambiamento organizzativo.

Il progetto, in un’ottica di educazione all’inclusione e all’accoglienza, prevede il coinvolgimento di alcuni rifugiati con competenze e conoscenze professionali di alto livello nello svolgimento di lezioni, seminari e workshop all’interno dei diversi corsi universitari. Un’innovazione concreta della didattica universitaria che può contribuire in modo significativo al superamento di pregiudizi e stereotipi sui rifugiati e, più in generale, sull’immigrazione.

Ho aderito all’iniziativa e sono convinta che gli studenti, attraverso l’ascolto delle testimonianze dei rifugiati e l’interazione con loro, abbiano maturato una nuova consapevolezza circa la portata dei concetti di esclusione e discriminazione, di apertura al dialogo e di relazione con la diversità, gli argomenti su cui ci siamo a lungo confrontati durante le lezioni.

Nel corso del seminario del 30 maggio su “Le competenze e l’Inclusione” promosso dalla Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento permanente , in cui si è discusso tra l’altro della certificazione delle competenze dei migranti e delle azioni intese al loro empowerment, ho evidenziato come coinvolgere i rifugiati nelle docenze sia un’opportunità per trasferire “competenze di vita”; non solo all’interno di percorsi formali di apprendimento ma anche nelle organizzazioni (come aziende e istituzioni) impegnate nel facilitare al proprio interno processi virtuosi di gestione positiva della diversità.

A fronte di sondaggi secondo cui una larga parte degli italiani percepisce le migrazioni come una minaccia per il Paese, è importante sviluppare strumenti adatti a comprendere e valutare il fenomeno migratorio nella sua complessità, a partire da un linguaggio corretto e dall’uso di fonti attendibili, promuovendo l’inclusione e l’integrazione, a partire dal mondo della formazione.

Una delle grandi sfide che la scuola e l’università devono affrontare è quindi quella di abituare le persone allo scambio, al confronto e alla collaborazione con una pluralità di soggetti provenienti da diversi contesti geografici e culturali, per imparare ad apprendere dagli altri e con gli altri, riconoscendo e valorizzando la diversità come un valore generativo.

Marcella Mallen
Presidente Prioritalia

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