Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
17 Giugno Giu 2019 1441 17 giugno 2019

Svegliarsi con 93mila euro di debito e stare sereni

Serenità

Proverbio del 17 giugno Legifera con severità, giudica con clemenza

Numero del giorno: 2,4 Crescita % costo orario manodopera nell’EZ nel IQ 2019 su IQ2018

Puntuale come una cambiale (in fondo è una cambialona) arriva l’aggiornamento mensile di fabbisogno e debito di Bankitalia che ci regala una gioia dopo l’altra: non solo cresce il debito pubblico – che come sanno i geni è ricchezza privata (cit.) – ma aumenta anche il prelievo fiscale, che è futura ricchezza privata (semicit.).

In questo fiorire di ottime notizie, che vanno a guastare le festa a quei cattivoni dell’Ue che minacciano di metterci in punizione, arrivano stonati i cori delle associazioni dei consumatori che, avendo frainteso la natura del debito pubblico “a cui si deve essere restituita la dignità” (cit.), come ha ammonito l’ex ministro Pamplona assurto ad altri incarichi, si lamentano di una situazione di debito crescente…

..che scarica sulle spalle di oltre 25 milioni di famiglie circa 93 mila euri pro capite di debiti.

Adesso non state a preoccuparvi. Intanto bisogna sapere dove risiede questo debituccio.

Quindi notare che per circa il 70% sta già a casa nostra. E fra di noi ci si capisce. Una mano lava l’altra e via dicendo. Se guardate bene scoprirete persino che una bella fetta di questo debito ce l’hanno Bankitalia e poi banche e assicurazioni, dove tenete il vostro gruzzoletto. In sostanza i soggetti che hanno più della metà di questo debito pubblico sono gli stessi dove tenete i vostri spiccioli.

Ma #statesereni.

A domani.

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