Elisabetta Favale
E(li's)books
20 Giugno Giu 2019 1157 20 giugno 2019

Emily Brontë: il labile confine tra letteratura e realtà - Paola Tonussi. Recensione

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Da oggi in libreria:

Emily Brontë: il labile confine tra letteratura e realtà

Il libro

"Nella vita di Emily Brontë accadono pochi fatti reali, tutto accade nella sua immaginazione visionaria e nei silenzi invalicabili dietro a cui osserva l’esterno: il «mio mondo interiore» delle grandi liriche, da cui hanno origine la saga infantile scritta con la sorella minore Anne, gli stessi versi, quel romanzo unico e sconvolgente che è Wuthering Heights. Con un attento studio delle fonti e una puntuale rilettura di corrispondenze, testimonianze e dichiarazioni di contemporanei che l’hanno conosciuta anche fuori dalla cerchia familiare, di là dal mito letterario costruito dopo la sua morte, questo libro mostra al lettore moderno la vera Emily Brontë: l’intreccio tra vicenda biografica e concezione dell’opera, l’equilibrio tra realtà e passione, l’attualità di una giovane donna che lotta per essere «se stessa» e «libera», emotivamente e spiritualmente. La sua vita breve, difficile, estatica, ci racconta un senso di perdita, il desiderio d’amore, d’immensità e forza senza eguali. Perché Emily Brontë sussurra al nostro orecchio l’aspirazione alla felicità e il fuoco delle paure: «Con le dita sporche/d’inchiostro, sorregge mondi illimitati», ha scritto Rosie Garland. E quei «mondi illimitati» Emily Brontë ha saputo – questa biografia lo dimostra – annodarli alla terra mortale e farcene dono."

La mia lettura

EMILY BRONTË di Paola Tonussi è un saggio a forma di romanzo, non è una definizione molto professionale … ma chi legge le mie recensioni ha imparato che io racconto le cose a modo mio, per come le leggo. Perché dico che è un saggio/romanzo, perché Paola Tonussi, pur essendo rigorosa nel riferire tutto ciò che può aiutare il lettore a conoscere meglio EMILY BRONTË basandosi quindi su fonti accreditate (si tenga conto del fatto che l’autrice è membro della Brontë Society e contribuisce a «Brontë Studies», rivista internazionale di studi brontëani) la cifra stilistica è evidentemente prova del punto di vista dell’autrice, del suo interesse per la BRONTË la cui opera e personalità la coinvolgono emotivamente.

Leggere questo saggio significa immergersi completamente in una “avventura della conoscenza” (cit.) è una esperienza coinvolgente, lontana dai toni e dai rigori accademici, è un vero e proprio racconto intimo, sembra che a scrivere sia una parente della famiglia BRONTË, qualcuno che è stato testimone dei fatti.

“« un arcipelago di cuori »: per tutta la vita Emily Brontë ha con i fratelli un legame inscindibile […] Occuparsi di Emily implica quindi necessariamente occuparsi anche di Charlotte, Branwell e Anne, con cui formò un unicum d’affetto e artistico: il quartetto piú celebre della letteratura mondiale.”

Ed è quello che ha fatto Paola Tonussi che, come tutti quelli che hanno voluto scrivere di lei, della sua bizzarra famiglia, si è trovata di fronte a un fatto:

La vita di Emily offre al biografo rare fonti dirette: qualche biglietto di compleanno, alcune lettere, dei compiti in francese. Pochi fatti scarni da cui partire, essenziali ma insufficienti: di qui la ripetuta tendenza biografica alla congettura o alla creazione di miti per riempire il vuoto. Che è tuttavia popolato dalla sua lirica, dalla musica dei suoi versi.”

Come spiega l’autrice stessa nella premessa, uno dei modi possibili per raccontare questa straordinaria artista è esplorare Wuthering Heights (Cime tempestose), tuffarsi nei luoghi amati, scavare e scavare nella speranza di mettere a nudo tutto il possibile nella consapevolezza di farle un torto, a lei che ha difeso a spada tratta la sua privacy.

Stronger than a man, simpler than a child, her nature stood alone (‘Piú forte di un uomo, piú semplice di un bambino, la sua natura era unica’)”, così la descrisse sua sorella Charlotte e questo saggio appassionato ci fa conoscere entrambi gli aspetti della poetessa, una delle icone romantiche più affascinanti e misteriose di tutti i tempi.

Il libro ripercorre la vita di Emily e della sua famiglia, è diviso in 10 capitoli che partono dal momento in cui la poetessa, ancora bambina, comincia a scrivere raccontando il suo amore per la brughiera di Haworth, è il 1820 quando la famiglia Brontë approda a quella canonica proprio ai limiti del villaggio “un cubo squadrato di pietra, che pare dividere il mondo abitato dalle brughiere selvagge dietro”, la brughiera e la canonica saranno per Emily la siepe di Leopardi “Oltre la canonica lo sguardo scivola per campi bradi e poi lo spazio ondulato delle brughiere incontra l’orizzonte.”

La signora Brontë, Maria “è pallida e stanca mentre guarda la loro nuova casa, austera come una fortezza, il tetto gravato da tegole robuste per resistere alle tempeste: le tombe paiono quasi sormontare il muro ed entrare nel riquadro d’erba davanti. Fra le braccia tiene l’ultima nata, Anne, di soli tre mesi. La maggiore, Maria, ha sei anni, Elizabeth cinque e quattro Charlotte. Branwell è un ometto di quasi tre anni e, minore di un anno soltanto, Emily è già stata cacciata dalla culla di legno servita ai fratelli prima di lei.”

In un posto tutt’altro che accogliente, tra una popolazione orgogliosa, ostile agli stranieri, Emily troverà il modo di adattarsi, di trarre ispirazione, di far leva su timori e sentimenti per diventare quella che tutti noi oggi ammiriamo.

Quando Paola Tonussi racconta della famiglia sembra quasi di leggere Piccole donne, le sorelle e l’unico fratello di Emily vengono descritti nelle loro individualità, non all’ombra della sorella protagonista.

Con un linguaggio immediato, che tiene il lettore ancorato alla dimensione materiale dell’esistenza della protagonista e di tutti gli altri personaggi, Paola Tonussi riesce, allo stesso tempo, a creare un ponte tra noi e la parte più “sconosciuta” e inafferrabile di Emily Brontë, la fisicità ad un certo punto sfuma in una dimensione che sento di poter definire sacra.

Il pregio più grande di questo saggio (oltre ovviamente all’accuratezza e alla conoscenza dell’autrice), a mio avviso, sta proprio nella grande capacità di Paola Tonussi di “illuminare” questo lungo racconto con una scrittura che è essa stessa evento.

Cosa leggerete dunque? Come ho detto all’inizio, leggerete il romanzo di Paola Tonussi intitolato EMILY BRONTË – Salerno Editrice

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