Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
25 Giugno Giu 2019 1434 25 giugno 2019

Il governo taglia l’aumento delle tasse

Luce

Proverbio del 25 giugno Per chi le cose nel momento giusto ogni giorno vale tre

Numero del giorno: 1.440 Prezzo in dollari dell’oncia d’oro, al massimo da sei anni

Per chi si fosse sintonizzato solo adesso: va tutto bene. Il governo del cambiamento sta procedendo spedito verso il sol della governabilità a venire che, come ci ha ricordato uno dei VicePremier, è l’unica garanzia contro il temutissimo governo dei tecnici che potrebbe persino sapere quello che fa e perciò interrompere un’emozione.

Ma state sereni, siamo ancora lontani da certe derive. Me ne convinco leggendo alcune illuminate dichiarazioni del ministro dell’economia, che rima (e non a caso) con Mammamia, che, fra le altre cose, assicura la ferma volontà del governo “di tenere il deficit basso e continuare con l’obiettivo di diminuzione del debito non attraverso l’innalzamento delle tasse ma attraverso più basse spese correnti”.

La migliore comunque è arrivata dopo. A chi gli chiedeva se, come giurato e spergiurato, nella prossima finanziaria arriverà l’gognatissimo taglio delle tasse, il ministro della (fanta)economia ha detto: “Certamente fa parte dei nostri obiettivi”. Ci sarebbe quella cosetta da una ventina di miliardi di Iva, che sempre tasse sono. Ed è qui che si può apprezzare il genio del governo del cambiamento. Infatti il mi(ni)ster ha spiegato che in “il parlamaneto l’ha approvato e perciò fa parte dell’attuale legge dello stato”. Aggiungendo però che “stiamo lavorando per evitarlo”. Quindi si tagliano quest’anno le tasse aumentate l’anno scorso.

Questo si che è un cambiamento.

A domani.

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