Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
2 Luglio Lug 2019 1459 02 luglio 2019

Cercasi casa (usata) disperatamente

Casa Vecchia

Proverbio del 2 luglio L’ozio è un grande tormento, il lavoro un grande riposo

Numero del giorno: 1.270.000.000 Sanzioni comminate dall’Antitrust in Italia da gennaio 2018 a oggi

Anche oggi all’ora delle buone notizia, quindi dopo il primo caffé e prima del secondo, l’Istat non ha fatto mancare il suo personalissimo contributo al buonumore nazionale (ossia il mio) producendosi nell’ultima rilevazione dei prezzi delle abitazioni, quella che i secchioni chiamano Ipab. Notizia ghiottissima per chi sta corto di metratura e stendiamo un velo pietoso sul reddito.

L’ampio popolo degli stipendi bloccati può esultare: il mattone continua a perdere peso. Fra poco diventerà una mattonella, finalmente intonata con la capacità di indebitamento della famiglia media. A patto di accontentarsi però. Al massimo ci scappa un usato.

D’altronde col nostro reddito medio disponibile, circa ventimila e rotti euro l’anno, non è che uno può pensare di comprarsi una casa nuova, visto che i prezzi di queste abitazioni sono cresciuti di uno stratosferico 0,8% dal 2010. Un dato che fa impallidire i nostri cugini europei, visto che in media Ue i prezzi sono cresciuti dell11% da allora.

Fosse anche pochino, quello 0,8% in più, comunque è sempre più della crescita media dei redditi negli ultimi lustri.

E questo spiega la ragione delle intelligentissime politiche adottate in questi anni grazie alle quali il prezzo delle abitazioni usate è calato di quasi il 24%. Adesso manca solo che le banche facciano i mutui senza interessi, ed ecco servito il prossimo miracolo italiano: la mattonella comprata col reddito di cittadinanza. A rate, ovviamente.

A domani.

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