Elisabetta Favale
E(li's)books
3 Luglio Lug 2019 1725 03 luglio 2019

Avviso di chiamata di Delia Ephron

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Ho letto qualche mese fa Affari di cuore della più nota sorella Ephron, Nora, e mi piacque moltissimo per la costruzione semplice della trama, senza grandi colpi di scena eppure sorprendentemente coinvolgente. Perché dico questo? Perché leggendo Avviso di chiamata di Delia Ephron, traduzione di Enrica Budetta (Fazi editore) ho ritrovato i medesimi ingredienti: famiglia, relazioni, genitori, fragilità emotive, la vita insomma.

Il libro

Dopo Siracusa, arriva nelle librerie italiane il romanzo d’esordio di Delia Ephron, sorella della famosa Nora e insieme a lei autrice di film indimenticabili come C’è posta per te.
“Eve Mozell è un’organizzatrice di eventi quarantaquattrenne che vive a Los Angeles. Quella da cui proviene è una famiglia di eccentrici artisti. Da tempo la madre ha lasciato il padre per un altro uomo e, ora che lui è divenuto anziano, tocca a lei farsene carico, insieme alle sue sorelle: la maggiore, Georgia, estrosa e brillante, è la direttrice di un’importante rivista e trasforma in moda qualsiasi cosa indossi o dica; la minore, Maddy, è un’attrice stralunata alle prese con una gravidanza imprevista e il conseguente licenziamento dalla soap opera in cui lavora. Il padre, con il suo alcolismo, i suoi episodi maniaco-depressivi, i suoi tentativi di suicidio e le sue assurde storie d’amore e di sesso, è un disastro. Ma Eve ha anche altri problemi: gli impegni lavorativi, le preoccupazioni per il figlio adolescente, l’angoscia per il proprio declino fisico. Per questo esistono le sorelle: nonostante le gelosie e le incomprensioni, basta alzare la cornetta del telefono per trovare un po’ di sollievo…
Le carriere, gli amori e le rivalità di tre sorelle fra New York e Los Angeles: in Avviso di chiamata, romanzo che ha molto di autobiografico, l’autrice svela una serie di squisiti retroscena sulla famiglia Ephron, a partire dall’indimenticabile Nora. Da questo romanzo è stato tratto il film omonimo con Meg Ryan e Diane Keaton (anche regista).”

La mia lettura

Questo romanzo è il racconto del legame imprescindibile tra le tre sorelle, Delia Ephron mette in evidenza l’aspetto intimo e positivo ma anche quella “polarità” intrinseca che contiene allo stesso tempo cooperazione, supporto e competizione.

Io ho la famiglia lontana e faccio lunghe e numerose telefonate quotidiane a mia sorella, mi sono rivista molto nelle dinamiche delle sorelle Mozell, il telefono diventa per forza di cose il mezzo per tenere vivo il legame e le “responsabilità parentali”vengono condivise così tra sensi di colpa e qualche volta sospiri di sollievo a sapere che c’è una Eve in ogni (o quasi) famiglia.

Impossibile non trovare qualcosa che ci ricorda le nostre vite, chi di noi è Eve? Chi “paga pegno” occupandosi dei genitori quando hanno bisogno? Chi è la più “concreta” e chi quella con la testa tra le nuvole?

“Georgia camminava come se la strada fosse sua, Maddy ci camminava senza neppure farci caso. Io tendevo a guardare bene dove mettevo i piedi, cercando di avanzare senza dare troppo disturbo a nessuno”.

La cornetta del telefono è per la voce narrante Eve lo strumento che le consente di comunicare con maggiore scioltezza con le sorelle, il loro rapporto, paradossalmente, è più intimo al telefono che dal vivo e questo è molto realistico! Si fanno più confidenze a distanza che quando ci si incontra…

“Tra noi sorelle va sempre così. Ore attaccate al telefono, vite aggrovigliate, ma quando ci ritroviamo davvero faccia a faccia ci tratteniamo.

Con continui flashback Delia Ephron ci racconta delle nevrosi di tutta la famiglia, della separazione dei suoi genitori, del rapporto con la madre e di come suo marito cerchi di minimizzare gli eventi, di ammortizzare le sue ansie.

Ben descritta dunque questa “comunità familiare” dove le “tinte malinconiche” dell’assenza della madre hanno anche il sapore amaro del giudizio, una madre dovrebbe “immolarsi” per definizione, un padre dovrebbe essere la colonna portante della famiglia invece la prima ha mollato tutto per una nuovo amore e una nuova vita, il secondo ha la demenza senile e la depressione di chi è stato abbandonato.

Contrariamente al solito, qui chi merita il sostegno è il padre nonostante sia sempre stata una figura genitoriale debole e discutibile di cui nessuna delle figlie in fondo ha grande stima.

Ma lo odiano davvero questo padre imperfetto? Quanto lui e la madre “fuggiasca” hanno compromesso l’equilibrio delle tre sorelle? E… cosa hanno ereditato loro dai genitori?

Tra un sorriso e l’altro in verità più di qualche tarlo la brava Delia Ephron riesce a lasciarlo nei nostri pensieri, ti ricordi quella volta che tua sorella (o tuo fratello)… e quella quando tua madre ha detto… o era tuo padre?

Freud Freud pane per i tuoi denti!

Avviso di chiamata – Delia Ephron – Fazi editore (Traduzione di Enrica Budetta) 2019

P.S. Delia Ephron ha scritto anche Siracusa, ambientato proprio nella città siciliana dove io andrò in vacanza! Sarà il mio libro a tema … la prima cosa che metterò in valigia!

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