Sergio Ragone
Pop corn
5 Luglio Lug 2019 1006 05 luglio 2019

Docks 101, il bello ed il buono della Valle d’Itria.

Docks101 Foto

La Valle d’Itria è un pezzo di Sud bianchissimo e profumato, circondato da ulivi e muri a secco, ben nascosto nella Puglia interiore, tra Bari e Taranto. In questa area mediterranea c'è un luogo, Locorotondo, che è diventato ormai meta turistica di chi cerca bellezza e cultura, buon vino e ottimo cibo. All'interno del centro storico c'è un posto speciale, il Docks101: un locale, una piazza, un modo di vivere. Nel 2011 cinque amici decidono di investire in un'operazione di recupero di due vecchi locali del centro storico di Locorotondo precedentemente utilizzati per attività artigianali e di rimessaggio. Il 21 giugno del 2012 viene inaugurato il Docks101: un locale che si affaccia sul “lungomare” di Locorotondo; così viene chiamato quel tratto di strada che costeggia il borgo antico e da cui è possibile godere della vista dell’intera Valle d’Itria.

L’idea del Docks è quella di creare un luogo mutevole che cambia pelle durante le ore del giorno: il bar di paese a colazione, la piccola cucina casalinga a pranzo, la caffetteria al pomeriggio con il wi-fi libero e accessibile a tutti per poter lavorare e studiare, il ritrovo classico per l'aperitivo con la vista sul tramonto, il bistrot a cena, il lounge di notte. ll Docks è un fondamentalmente un bistrot, ma con una regola fissa: se possono le cose se le fanno da soli. E così sono di loro produzione le friselle, la focaccia ai cereali e le polpette di pane che vengono serviti per accompagnare gli aperitivi, i panini che utilizzano per gli hamburger, i dolci e le crostate che vengono utilizzate per le colazioni. Il menù si basa fondamentalmente su 4 pilastri: taglieri di salumi e formaggi: sono tutti prodotti di elevata qualità e certificati: Capocollo di Martina Franca del Salumificio Santoro - Presidio Slow Food, guanciale, sempre Santoro, mortadella IGP, formaggi dell'Azienda Agricola biologica Querceta (situata tra Gioia del Colle e Putignano); carpacci di salmone e manzo che preparano e lavorano in cucina ogni giorno; crostoni con pane di Altamura, panini, qualche insalata e mezzaluna ai cereali -una specie di piada- farcita. Ma il vero cavallo di battaglia è l'hamburger. Dopo mesi di lavoro per trovare il giusto equilibrio, lo staff ha finalmente trovato la formula giusta. Due i segreti: la carne certificata bio dell'Azienda Agricola Querceta; Il pane, fatto in casa dallo staff del Docks. Non è stopposo, non prevale, non è duro, serve solamente a mangiare l'hamburger con tutte le varie salse e farciture, ne propongono diverse e con declinazioni locali, senza sporcarsi le mani. Ma non solo. A questa proposta enogastronomica si aggiunge l'american bar e la caffetteria, dove è possibile fare anche la colazione salata (uova e bacon) o bere il famoso l’espressino preparato da Abdul, un ragazzo italiano di seconda generazione con una storia bellissima.

Questo carattere camaleontico ha tratto chiaramente linfa dagli eventi che il Docks organizza. Da lì sono passati tantissimi personaggi del mondo della musica italiana ed internazionale ed è diventato l’hub del Locus Festival e del nuovo progetto Viva Festival.

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