Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
22 Luglio Lug 2019 1701 22 luglio 2019

Flat tax o tassi piatti? Questo è il problema

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Proverbio del 22 luglio Chi ama la giustizia governa con giustizia

Numero del giorno 895.220 Domande accolte da Inps per reddito di cittadinanza

E a un certo punto dagli Usa arriva la vera notizia del giorno che metterà le ali al buonumore economico. La Fed, dicono i bene informati, si prepara al primo taglio di tassi dopo un decennio dall’ultima volta, ossia da quanto la crisi è iniziata e a quanto pare non ancora finita. Uno dice ma come mai?

Dite che c’entra qualcora Mister T.? D’altronde è solo da un semestre che bombarda la Fed di Tweet. Ma non è tanto questo il punto quanto la circostanza che dieci anni dopo stiamo un po’ meglio e un po’ peggio. Abbiamo la crescita, ma agli Usa servono i tassi bassi. E noi allora? Noi italiani abbiamo i tassi bassi ma non abbiamo la crescita!

Il mistero ce l’ha spiegato il sottosegretario che presta la voce all’Iphone. E anche il rimedio: “Faremo la flat tax per il 90% degli italiani con tasso al 15%. Io sono per una frustata forte sull’economia – aggiunge -. Ma questo non è un governo monocolore leghista, occorre trovare una sintesi. Si tratta in ogni caso di un provvedimento molto robusto”.

Capito l’antifona. Noi diciamo, poi sul fare chissà. Ma intanto l’ho detto e tu c’hai creduto. Ma non è tanto questo che mi turba. Mi domando: Ma vengono prima i tassi piatti di Mister T o la flat tax di Mister IPhone? C’è un fraitendimento linguistico in corso?

Ah saperlo.

A domani

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