Dario Russo
Babele
1 Agosto Ago 2019 1304 01 agosto 2019

La situazione dell'industria del mobile in Italia nel 2019

Industria Mobile

Il fatturato dell'industria del mobile nel nostro Paese si aggira attorno ai 23 miliardi di euro: a riferirlo è un'analisi che è stata effettuata da Intesa Sanpaolo, denominata "L'industria del mobile tra tradizione e innovazione". L'indagine da un lato ha messo in evidenza il notevole dimensionamento che si è verificato nel corso degli ultimi dieci anni, ma dall'altro lato ha permesso di capire come questo settore industriale giochi ancora un ruolo di primo piano per l'economia nazionale. Nel complesso il numero di imprese coinvolte supera le 18mila unità, per un totale di più di 130mila addetti.

I numeri dell'industria del mobile

Nel 2018, con 7 miliardi e 600 milioni di euro, l'industria del mobile ha rappresentato il quarto settore dal punto di vista dell'avanzo commerciale. Non si possono negare, in ogni caso, le conseguenze della crisi del 2008, a causa della quale il fatturato totale è sceso di più del 13 per cento. Ma ci sono anche altre cifre che testimoniano gli effetti delle difficoltà incontrate nell'ultimo decennio, come il calo del valore aggiunto di quasi l'8 per cento e la diminuzione del numero delle imprese di quasi il 22 per cento. Facile capire, quindi, perché anche il numero di addetti si sia abbassato, con una contrazione superiore al 29 per cento. Solo il mercato delle esportazioni ha fatto registrare segnali positivi, con una crescita che ha sfiorato il 3 per cento, ma è evidente che da solo esso non si può considerare sufficiente.

Di cosa ha bisogno il mercato

Una crescita dimensionale potrebbe costituire una chiave di volta per migliorare la situazione e imporre un'inversione di tendenza a questo rallentamento, ma sono altrettanto importanti strategie evolute dal punto di vista dell'innovazione e sul piano dell'internazionalizzazione. Nel legno-arredo italiano, inoltre, continuano a rimanere protagonisti i distretti industriali, dal momento che nelle aree distrettuali trovano lavoro 6 addetti su 10. Dai distretti provengono 5 miliardi e 700 milioni di euro dei 7 miliardi e 600 milioni che costituiscono l'intero avanzo commerciale del settore: in pratica, i tre quarti. Ciascun distretto si caratterizza per una storia specifica, ma è certo che le filiere radicate nel territorio contribuiscono a creare valore aggiunto su scala locale.

Le prospettive per il futuro

Le previsioni per il futuro lasciano ipotizzare che nel giro dei prossimi tre anni aumenterà di 6 miliardi di dollari il valore degli scambi di mobili di alta gamma in tutto il mondo, per un totale di 59 miliardi. Il nostro Paese potrebbe far parte di questa quota con circa 700 milioni di dollari. L'export di settore per il momento si concentra in modo particolare in direzione degli Stati Uniti, per una cifra che sfiora i 480 milioni di euro, mentre sul secondo gradino del podio di una ipotetica graduatoria si colloca la Cina, con quasi 420 milioni. Molto più lontana la Francia, con circa 174 milioni di euro.

Gli acquisti online

Come si può intuire, dunque, si impone la necessità di provare a raggiungere un numero di mercati più elevato, e per conseguire questo obiettivo non si può fare a meno di sviluppare gli e-commerce. Lo scorso anno nel nostro Paese la crescita del fattore e-commerce è stata doppia, essendo passata dal 15 per cento al 37 per cento, per un giro di affari complessivo di poco meno di 650 milioni di dollari. Tuttavia l'Italia è ancora nettamente indietro nel confronto con i più importanti concorrenti europei.

La visibilità in rete e la vendita tradizionale

A confermare la crescita dell’interesse degli utenti della rete è il team di Mobilidesignoccasioni.com, un progetto web pensato per offrire visibilità ai rivenditori che propongono le eccellenze dell’industria del mobile. Visitando il sito, è possibile prendere visione di in un assortimento variegato, con design e finiture differenti: sono migliaia gli articoli che fanno parte del catalogo virtuale, una soluzione ideale per trovare spunti e idee.

In un settore in cui la progettazione ed il valore aggiunto dei professionisti di Interior design hanno un peso consistente, c’è un alternativa alla vendita on-line, ovvero la presenza nel web con i propri prodotti, e la presentazione dei propri servizi, che supportano la vendita tradizionale che avviene in negozio.

Dove e come investire

Investire nella visibilità sul web con una vetrina online è la strada che si deve percorrere se si è intenzionati a crescere, ma non è questa la sola via utile per migliorare. C'è bisogno, infatti, di investimenti più consistenti e più oculati nelle certificazioni e nell'innovazione, ma anche nel capitale umano e in strategie commerciali più strutturate. Un aspetto abbastanza critico per l'industria italiana è proprio quello relativo al capitale umano, dal momento che sono numerose le imprese del nostro Paese che lamentano evidenti difficoltà nel reperire addetti e operai specializzati. Insomma, a differenza di ciò che si vuol far credere, non è vero che il lavoro non c'è: più semplicemente mancano lavoratori qualificati e persone che siano disposte a studiare e a formarsi per acquisire competenze che siano connesse, tra l'altro, con le tecnologie 4.0, importanti anche in questo settore.

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