Elisabetta Favale
E(li's)books
4 Settembre Set 2019 1101 04 settembre 2019

L'amore a 60 anni raccontato in Mai dire mai più di Elena Vestri

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Mai dire mai più, il nuovo titolo della collana Terzo tempo curata da Lidia Ravera - dedicata alla generazione "forever young” - di romanzi sull’amore e sull’eros tra ultrasessantenni.

Ho letto volentieri in anteprima questo romanzo e trovo interessante il fatto di dedicare una collana ad un target che già da tempo si è imposto in vari ambiti, compresi quelli che in generale si associano al mondo dei giovanissimi come ad esempio quello delle influencer di Instagram e delle testimonial di noti brand.

Avere 60 anni significa essere nati nel 1959, Sharon Stone, Brigitte Macron e Isabella Rossellini sono nate nel 1958… quest’ultima nel 2018 è tornata ad essere il volto di Lancôme, alla faccia delle nuove leve! Per non parlare di donne come Jane Seymour, l'ex Bond girl che ha posato per Playboy a 67 anni.

Mai dire mai più, dell’esordiente Elena Vestri, insegnante di matematica col pallino della scrittura, racconta la storia di Arianna, una commerciante di 64 anni, ecco la trama:

Arianna ha 64 anni, una merceria, una figlia e una “migliore amica” che è tutto il contrario di lei. Arianna viene lasciata (la prima volta aveva quarant’anni ed era incinta di sette mesi) e Federica, l’amica, lascia, perché è bellissima, ricca e molto spericolata. Arianna lavora, legge e sbaglia sistematicamente look. Federica ama, viaggia e resta favolosa nonostante il passare dei decenni. Purtroppo, quando Federica si fidanza con Emanuele, che ha trent’anni, anche Arianna finisce nei guai. Perché Emanuele ha un padre, e che padre! Giacomo Fulgenzi, primario dell’ospedale locale: lo definivano “il Doug Ross del Santa Anastasia” e non si contano le infermiere, anestesiste, specializzande e colleghe che sono cadute vittime del suo fascino. Dal rapporto fra Arianna, Federica, Giacomo ed Emanuele nascono scontri, baci e assurdi tentativi di procreazione. A complicare le cose si inseriscono nel gioco anche un bellissimo ex marito, una figlia molto decisa e un piccolo paese marinaro, dove il cielo stellato fa perdere la testa.”

La mia lettura

Ho letto la storia di Arianna tutta di seguito, senza interruzioni, lo stile di Elena Vestri è spigliato, ironico, ha la battuta pronta, un linguaggio colloquiale e i personaggi sono ben costruiti, talmente credibili che è impossibile non rivedere in loro conoscenti, vicine (e vicini) di casa, colleghe (e colleghi), parenti...

Penso che le stelle sono belle ed eterne, il contrario dell’amore” così si sorprende a pensare Arianna quando fa, per l’ennesima volta, il bilancio della sua vita sentimentale che purtroppo continua a chiudersi anno dopo anno con un segno meno …

Arianna è una donna qualunque “Accontentarsi, questa è la disciplina in cui mi devo esercitare”, se lo ripete di continuo pur non giudicando l’amica e coetanea Federica che invece “non si accontenta, così golosa, così incurante del tempo”, ma chi ha ragione delle due? Lei, donna concreta, coi piedi per terra, madre responsabile e amorosa o l’amica che prende a morsi il mondo come una ragazzina?

Con garbo Elena Vestri ci regala il ritratto di una donna che vien voglia di abbracciare e rassicurare:

Ferma davanti allo specchio grande del mio armadio, ho affrontato la durissima prova del “in mutande e reggiseno alla luce del giorno e c’è pure il sole”. Complessivamente, me la cavo, le gambe sono dritte, lunghe e sode, e il seno non ancora a libretto. Il guaio è rappresentato dalla Misteriosa Scomparsa del Punto Vita. Ce l’avevo, lo giuro.”

Le emozioni che fanno battere il cuore non sono appannaggio esclusivo delle generazioni egemoni dei social network, il messaggio che arriva da Mai dire mai più è quello della filosofia del Just do it! Apro una parentesi, vi ricordate il primo spot della Nike? Quello che ha lanciato il claim Just do it (Fallo e basta)? C’era un uomo di ottant’anni, Walt Stack, che correva a petto nudo sul Golden Gate di San Francisco, all’alba, e salutava gli automobilisti. In sottofondo la sua voce diceva: «Corro per diciassette miglia al giorno, ogni mattina. La gente mi chiede come faccio a non battere i denti, d’inverno. Li lascio nell’armadietto».

Lo so, non ha niente a che fare col romanzo ma ho raccontato questo aneddoto per dire che di fatto le dinamiche della vita, a 15 come a 60 anni e oltre, sono sempre le stesse se di mezzo ci sono i sentimenti o la voglia di vivere.

Tra Arianna e Giacomo l’amore scoppia come tra due adolescenti e io non l’ho trovato ridicolo o sconveniente, sono coetanei, nelle loro personalità si sono sedimentate esperienze positive e negative, vittorie e fallimenti, delusioni e rimpianti ma un bacio …

e mentre il bacio si incanaglisce […] facciamo l’amore come gatti di strada lì, sul tappeto del suo soggiorno” e non c’è tempo di domandarsi se a 60 anni è opportuno o meno far l’amore per terra.

What’s my age again? Cantava qualcuno una ventina di anni fa, “Perché il cuore non si placa con gli anni?” si domanda Arianna. Dovrebbe? Vi domando io? “Quando ci si innamora si perde il senso del ridicolo, dell’onesto, dell’adatto del benefico. Si perde tutto, tranne quel mulinello al centro dello stomaco”.

La protagonista di Mai dire mai più come dicevo è una donna normale, non è Coleen Heidemann o Lyn Slater o Maye Musk e neppure Iris Apfel, l’interior design di 96 anni a cui la Mattel si è ispirata per una nuova Barbie versione “agée”, Arianna è nostra madre, una nostra zia, amica, vicina, la storia che racconta Elena Vestri è un percorso, un lavoro sulla consapevolezza perché avere 60 anni significa godere del vantaggio di conoscersi.

Il tono del romanzo è positivo, si respira un ottimismo “misurato”, alla portata di tutti, spesso fa sorridere e questo rende la lettura piacevole:

L’ultima volta che Federica ha mangiato una fetta di torta, invece di guardarla con rimpianto, è stato un paio di mesi prima della menopausa. Dopo, i dolci per lei sono diventati scaglie di inferno da cui tenersi lontana”.

Mai dire mai più è una storia d’amore e d’amicizia, è sicuramente più adatta ad un pubblico femminile ma non trovo motivi per pensare che a una donna giovane possa non piacere questo romanzo perché, come ho già scritto, i temi trattati sono di fatto universali, senza età!

MAI DIRE MAI PIU’ – ELENA VESTRI – GIUNTI EDITORE da oggi in libreria

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