Elisabetta Favale
E(li's)books
5 Settembre Set 2019 1719 05 settembre 2019

I Borgia di Andrea Santangelo ... in particolare Cesare Borgia

François Arnaud

Che Cesare Borgia sia stato una canaglia piena di fascino è fuor di dubbio e confesso che forse io avrei corso il rischio di cadere nella sua trappola perché nonostante sia stato un “virtuoso del delitto”, un uomo la cui perfidia e crudeltà è passata alla storia, io me lo sono sempre figurato come un gran fico! Certa sono che Andrea Santangelo, l’autore di questo bellissimo saggio, Cesare Borgia (Salerno editrice), mi perdonerà per la definizione tardo adolescenziale ma non saprei come altro rendere l’idea!

Se non ricordate bene la storia della famiglia Borgia nel saggio dedicato a Cesare avrete l’opportunità di ripercorrere non solo la sua vita ma anche, con approccio trasversale, quella della sua famiglia.

Il libro

Cesare, figlio di Rodrigo Borja y Borja (Borgia, futuro papa Alessandro VI), assunto il cappello cardinalizio nel 1493 all’età di 18 anni circa, smetterà l’abito talare per il desiderio di fama e gloria terrena e per la brama di un principato italiano, quello di Romagna, sottraendolo cosí alle mire annessionistiche di Spagna e Francia. Noto a tutti per i suoi eccessi, sarà la gloria militare a consegnarlo alla storia. Se la sua spregiudicatezza politica è famosa, meno conosciute sono le sue capacità di stratega e le innovazioni introdotte nelle campagne militari delle guerre d’Italia. L’epopea del Valentino come condottiero apre la strada al periodo della grande « rivoluzione militare » del Cinquecento che sancisce la nascita della guerra moderna.”

La mia lettura

Il Cesare che qui racconta Andrea Santangelo è soprattutto il Cesare condottiero, uomo d’armi e non il Cesare “cardinale per forza”, nel complesso l’idea che il lettore si fa è quella di un uomo che ha incarnato al 100% lo spirito del suo tempo.

Probabilmente del segno della vergine, e da qui ci possiamo spiegare il perché della sua testardaggine! Sembra sia nato in settembre, il 13, l’anno è incerto 1473, il 1474 o il 1475, gli occhi scuri del padre spagnolo (Rodrigo Borgia/papa Alessandro VI) e i capelli chiari della madre romana de Roma Giovanna de Candia dei Cattanei, detta Vannozza “per una certa corpulenza “.

Quindi il padre è il Papa e la madre una nota locandiera e cortigiana … la Vannozza gestiva infatti alcune famose taverne di Roma: Leone grande, Leone piccolo, dell’Angelo, del Biscione, della Fontana e della Vacca in un tempo in cui gli affari di quel genere erano decisamente remunerativi e le cortigiane spopolavano (“nella Roma di fine XV secolo su una popolazione di poco piú di 50.000 abitanti ci fossero ben 7.000 prostitute e cortigiane”)!

“Sciupafemmine” incallito quanto il “santo padre” , appassionato di poesia (sembra fosse uno dei suoi passatempi preferiti anche durante la lunga prigionia in Spagna, nel castello di Chinchilla de Montearagòn) anche se non si impegnò mai più di tanto come mecenate perché il vero pallino della sua vita, donne a parte, era l’arte della guerra e l’architettura al servizio della difesa tant’è che nel 1502 “come « Architecto et Ingegnero Generale », non può che assumere al suo servizio Leonardo da Vinci … […] che per il Borgia rileva e aggiorna le fortificazioni di tutte le città di Romagna, realizza un nuovo tipo di polvere da sparo, composta da una miscela di zolfo, carbone e salnitro, progetta macchine per la guerra d’assedio e disegna mappe dei territori conquistati e da conquistare.”

Laureato in diritto civile e canonico a Pisa (studiò i primi due anni a Perugia) alunno del più famoso giurista dell’epoca, Filippo Decio; Cesare nasce icona, è una icona da cardinale e poi da “condottiero”, da generale, fu un militare progressista e un politico conservatore osserva Andrea Santangelo seppure proprio con lui andrà ad instaurarsi il principio cosiddetto della “Ragion di Stato” che sedusse per gli obiettivi che si poneva: l’ordine politico, la sicurezza sociale.

Come sempre fa nei suoi libri, Andrea Santangelo ha arricchito il racconto con informazioni anche curiose per i non addetti ai lavori, per esempio io non conoscevo il sistema di reclutamento conosciuto con il nome di “un uomo per casa”:

Pare che i primi ad usarlo siano i Malatesta di Rimini già alla fine del Trecento, poi viene utilizzato con una certa regolarità dai Forlivesi. Ogni nucleo familiare in pratica deve fornire un combattente. Si rivela da subito ottimale per reclutare rapidamente uomini per le guerre difensive, ma porta risultati tangibili anche per veloci incursioni, colpi di mano e spedizioni punitive di breve durata. Il Borgia ottiene cosí un piccolo esercito di smaliziati mercenari veterani sempre a disposizione, facilmente ampliabile con milizie locali capaci di combattere allo stesso modo in caso di crisi. Si tratta di una concezione decisamente moderna del migliore utilizzo delle forze militari a propria disposizione.”

Ma vi invito a leggere Cesare Borgia anche perché la lettura sarà piacevole e stimolante tanto da desiderare di approfondire la conoscenza della famosa famiglia (Andrea ha appena pubblicato anche un libro su quella cattiva ragazza di Lucrezia Borgia insieme a Lia Celi) e di tutto il periodo storico che rimane uno dei miei preferiti.

Vi lascio con una citazione del Machiavelli: “Borgia non è né un modello né una minaccia; è prima di tutto un fatto da pensare, un’esperienza che crea una rottura e fa scalpore. Un’esperienza che travolge e preoccupa, come un turbine e una giostra su cui è possibile salire solo accettando di mollare i propri ormeggi.”

Vi ho convinti? Ma attenzione, se per caso avete visto la serie The Borgias, fareste meglio a leggere i libri di Andrea Santangelo perché altrimenti la fantasia sfrenata degli sceneggiatori potrebbe trarvi in inganno … ma capisco che un Cesare con la faccia di François Arnaud è gran cosa!! Infatti ve lo metto come immagine al posto della copertina del libro …

Cesare BorgiaAndrea Santangelo – Salerno editrice 2017

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