Elisabetta Favale
E(li's)books
10 Settembre Set 2019 1210 10 settembre 2019

L'invenzione degli animali di Paolo Zardi - Recensione

26DFE78E 5442 431B 9929 DDD784A2A3E0

E’ uscito il 5 settembre per Chiarelettere il nuovo romanzo di Paolo Zardi L’invenzione degli animali.

Il libro

In un’Europa dilaniata dagli scontri e in cui la democrazia è stata svuotata di ogni significato, l’azienda più grande del mondo ha riunito le migliori giovani menti per inventare un nuovo futuro. Tra questi promettenti scienziati c’è Lucia Franti che a Parigi lavora su un progetto di ibridazione genetica: l’obiettivo è porre le basi per un allevamento su larga scala di animali donatori di organi. La morte di una delle cavie, tuttavia, svelerà una realtà che nessuno vuole riconoscere e Lucia, suo malgrado, si troverà costretta a prendere decisioni che, in un drammatico crescendo di eventi, metteranno in pericolo la sua stessa vita. Ambientato in un futuro imminente, L’invenzione degli animali ruota attorno ai temi della coscienza degli esseri umani, la relazione tra genetica e mente, la diversità rifiutata, la responsabilità morale dei singoli individui e i rischi legati alla perdita di un’idea etica del mondo.

La mia lettura

Ho letto che L’invenzione degli animali è stato definito un romanzo distopico, può essere, ha in effetti alcune caratteristiche tipiche del genere, tuttavia io l’ho trovato più vicino a un thriller tecnologico (azzardo) visto che centrale nella trama sono l’ingegneria genetica e la tecnologia spinta al massimo delle potenzialità, l’inumano ha tutti i contorni dell’ibridazione tra uomo e animale.

Le macchine, dopo aver assorbito tonnellate di terabyte, avevano sviluppato nuove categorie a priori, così come le intendeva Kant, ed elaborato algoritmi, modelli, rappresentazioni che non avevano più nulla a che fare con ciò che l’Homo sapiens aveva capito fino a quel momento “.

Man mano che andavo avanti a leggere mi saliva l’ansia che poi è diventata una sorta di paura, come quando si guardano i film dell’orrore, il motivo l’ho individuato nel fatto che Paolo racconta un mondo così prossimo al punto da essere confuso con il nostro presente per cui certe scelte scellerate fatte in nome del progresso sono percepite come possibili e soprattutto partono da propositi innocui per degenerare poi durante il percorso…

Qualcuno conosce un esempio di ibridazione fatta dall’uomo? [...] I batteri per la produzione dell’insulina”.

Non era forse lo scorso novembre quando il dottor He Jiankui, che lavora nell’università cinese di Shenzen, ha annunciato in un video su YouTube– e solo dopo in una conferenza scientifica – di aver manipolato il genoma di due embrioni gemelli per riuscire a modificare un gene e scongiurare il rischio di contrarre l’AIDS?

Gli scienziati protagonisti di L’invenzione degli animali lavorano alla ibridazione per un fine ammirevole: riuscire a rendere possibile il trapianto di organi da animale a uomo.

In un crescendo di situazioni in cui l’entusiasmo per gli ingenti capitali a disposizione dei giovani scienziati sale in modo esponenziale quando si accompagna a soddisfazioni professionali e prestigio economico, emerge chiaro il monito verso tutte le forme di finto progresso volte unicamente a soddisfare le esigenze dei potenti tycoon del mondo occidentale.

Lucia e Patrick, Marianne e Tibor, di loro, della loro vita precedente sappiamo poche cose, sicuramente il lavoro alla Ki-Kowy gli serve non solo per una realizzazione personale ma anche perché provengono da famiglie bisognose di aiuto, Patrick e Lucia comprano regali per i familiari e spesso si tratta di cibo, di beni di prima necessità per cui si intuisce che in questo mondo sono forti le sperequazioni sociali e che al di fuori di quella “bolla” senza tempo che è la Ki-Kowy ci sono poche speranze di sopravvivere.

Non conoscevano quali fossero i criteri con i quali l’ufficio delle risorse umane sparpagliava le nuove leve tra le diverse sedi [...] Tutti e quattro, però, covavano, sebbene in misura differente, la sottile speranza che si trattasse del primo gradino della lunga scala che si apprestavano a salire con le loro gambe ambiziose

La lucida teleologia dell’uomo moderno, in cima alla scala naturae, che individua nell’allungamento della vita, nella cura delle malattie mortali, nell’eliminazione del dolore ecc gli obiettivi da raggiungere, viene smentita una volta che i germi di quell’animalità mai superata dall'evoluzione finisce per imporsi all’occorrenza.

Lucia intuisce che gli animali sono l’alter ego degli uomini e viceversa, dopo pochi mesi di lavoro comprende che il suo talento è al servizio di una umanità mostruosa.

Sai come lo chiamiamo tra di noi? [...] Pve. Progetto vita eterna” così le aveva detto Govind Kappor, uno dei super capi. “L’immortalità è la fine della storia, la fine di tutto” aveva risposto lei.

Lucia è destinata, più di altri, a diventare la “outcast”del sistema, il suo senso critico va troppo oltre rispetto a quello generalmente condiviso e il lettore, atterrito dalle conseguenze che intravede attraverso di lei, diventa complanare a questo personaggio. Il lettore ad un certo punto è l' outsider che si sente chiamato in causa, è costretto a interpretare il confronto tra il nostro presente e la proiezione di questo futuro imminente e spaventoso.

I sentimenti, la passione, l’etica, sono tutti subordinati all’ingranaggio di cui i personaggi fanno parte, lo spazio per l’individualità è minimo, l’oscuramento dei valori tradizionali prende il sopravvento e diventa indispensabile per la sopravvivenza e l’appartenenza all’èlite.

Il finale è aperto, c’è una sorta di self-disclosure della protagonista Lucia verso il lettore, si innesca una complessa relazione in cui chi legge diventa “attore” nell’interazione con il personaggio. Io mi sono sorpresa a tirare un sospiro di sollievo, senza dimenticare che la storia di Paolo Zardi è una farsa pericolosamente vicina alla verità.

L’invenzione degli animali – Paolo Zardi - Chiarelettere

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook