Francesco Fravolini
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11 Ottobre Ott 2019 1116 11 ottobre 2019

Progetto di Vita: il taglio dei parlamentari non è un risparmio

Parlamento_linkiesta

Il taglio dei parlamentari non convince Adriana Colacicco e Gerardo Gatti, ideatori e fondatori de Il Progetto di Vita: «Con il nostro movimento politico – sostengono - abbiamo realmente creato un risparmio pubblico senza tagliare la rappresentanza in Parlamento. Il problema non è il numero dei parlamentari ma i troppi privilegi diventati ormai insopportabili. Ogni lavoratore sostiene le spese di viaggio, vitto e alloggio dal proprio stipendio, cosa che non accade per i nostri parlamentari. Lo spettacolo al quale gli italiani hanno assistito dagli ultimi anni fino ad oggi – continuano Adriana Colacicco e Gerardo Gatti - è altamente indegno per un paese chiamato Italia. Il M5S non è differente dalle logiche della Lega perché entrambi legati alle poltrone. Entrambi hanno fatto credere alla popolazione, alcune volte inconsapevole, che se si riduce il numero dei parlamentari, si riducono i costi e di conseguenza c’è risparmio per tutti. Ma tutto ciò è falso. Complici di questa situazione il tacito Pd che pur di tenere strette le poltrone ha dimenticato forse la Costituzione Italiana».

Gli ideatori del Progetto di Vita spiegano che tagliando il numero dei parlamentari e dei finanziamenti pubblici, la partecipazione dal basso verrà eliminata, ogni cittadino con senso civico che voglia contribuire al bene comune organizzandosi in un nuovo partito o movimento per proporre un’alternativa ai partiti più ricchi, non potrà più farlo. Solo i partiti organizzati ed economicamente forti, con fare lecito o meno, parteciperanno alle decisioni per l’intera popolazione, sia a livello nazionale sia europeo e mondiale.

«Questo non è giusto, questa non è democrazia, perché con l’intento di un risparmio, si reprime la popolazione – spiegano Adriana Colacicco e Gerardo Gatti - ad unirsi ed essere un’alternativa vera per il Paese, a beneficio di chi detiene il potere. La Costituzione e in particolare l’art. 67 sancisce che “Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”, ovvero che ogni membro del Parlamento fa l’interesse dell’Italia e non del partito. Di conseguenza, con la riduzione dei seggi, saranno vincenti coloro che saranno fedeli al proprio partito e non alla Costituzione. Un atto gravissimo».

Adriana Colacicco e Gerardo Gatti non risparmiano critiche al governo. «Questa nuova formazione politica continua a scegliere di approvare leggi non efficaci per l’Italia, che ha tanti problemi e occorre dare risposte certe e concrete alla popolazione molto arrabbiata. Ma non c’è da stupirsi perché il M5S è diventato l’ago della bilancia in Parlamento e tutti devono sottostare, pur di stare al potere, alle loro decisioni di programma. Possibile che a nessun parlamentare sia venuto in mente di tagliare gli stipendi? Di eliminare i privilegi?».

Francesco Fravolini

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