Stefania Orengo
Diario di una disoccupata perbene
15 Ottobre Ott 2019 1258 15 ottobre 2019

I "bambini mai nati" vivono ogni giorno, sull'isola che c'è

Uova Pulcino
uova pulcino

Può veramente esistere un giorno per festeggiare i bambini mai nati? Che siano cresciuti, vissuti o rimasti delle piccole cellule, ogni bambino ha vissuto.

Ci sono i bambini mai nati frutto di un sogno infranto, di una mamma e di un papà che li hanno desiderati tanto, ma non sono mai riusciti a incontrarli. Piccole luci che si sono affievolite invece di diventare dei falò, ma senza mai spegnersi del tutto. Quelle piccole lucciole sono sempre vive e accompagnano ogni giorno i pensieri dei loro genitori, come una parte di sé che è rimasta lì, in qualche modo.

L'intralcio di una svista, che ha creato bambini mai nati non voluti da qualcuno, che sono stati disinnescati come fossero una bomba a orologeria pronta ad esplodere e “rovinare le vite” di chi l'aveva congegnata. Il pericolo dell'esplosione è passato, ma ogni anno, in quel mese, ci si trova a pensare alle candeline che avrebbe spento quel bimbo, se sarebbe stato maschio o femmina, se sarebbe andato bene a scuola, se avesse giocato a calcio, se ci avrebbe amati.

Bimbi che hanno scelto di rimanere solo un ricordo, che non si sono sentiti di affrontare la vita e che la natura ha fatto tornare indietro, perché non erano ancora pronti.

Bimbi sconosciuti, che sono stati lì per qualche giorno, senza che nessuno se ne accorgesse, come clandestini a bordo di una nave, e che poi sono semplicemente approdati altrove, senza scuotere le menti, la coscienza, il cuore.

Idee che avevano la forma di bimbi, che sono stati cercati come un tesoro, come un sacro Graal, come Colombo cercava le Indie, ma che continuano a vivere, forti come macigni, nella speranza.

Chiunque abbia perso un bambino, per decisione o per volere della natura non lo considererà mai un “non nato”. E' stato vivo, è stato una persona a cui abbiamo rivolto emozioni forti, pensieri, paure, angosce, rabbia, frustrazione, amore. I bambini mai nati non esistono, sono tutti vivi nei pensieri di una mamma che, anche se solo per poche settimane li ha accompagnati in un viaggio che non è mai terminato.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook