Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
21 Ottobre Ott 2019 1519 21 ottobre 2019

Il reddito c’è, manca la cittadinanza

Impronta

Proverbio del 21 ottobre Le piogge più forti cadono sulle case più sconnesse

Numero del giorno: 23 Aumento % tariffe energia per le famiglie italiane in 10 anni

Della Brexit, a questo punto, meglio infischiarsene. Comunque andrà a finire sarà un recesso. Del governo nato dal governo del cambiamento che si avvia a passo di carica verso un altro cambiamento di governo, ancora di più. Comunque vada a finire sarà un processo. Quantomeno alle intenzioni. Perciò tanto vale concentrarsi sugli indubitabili successi che il vecchio governo di ha lasciato in eredità insieme a qualche punto di più in più di robetta da pagare.

L’avrete capito: mi riferisco al geniale reddito di cittadinanza che è servito finalmente a bandire dal nostro paese la piaga della povertà. Non di quella dei contribuenti che pagano all’osso, ovviamente. Ma quella degli incapienti. E perciò evviva, champagne, applausi, eccetera. Dormiamo tutti meglio sapendo che le nostre tasse hanno redento chissà quanti Oliver Twist regalando loro una prospettiva di vita.

E la cronaca ci dà ragione. Proprio in queste ore la guardia di finanza è riuscita a strappare dagli orridi del contrabbando di sigarette un gruppo di 50-60enni – Oliver un po’ grandicelli ma cheffà vogliamo discriminare? – che finalmente percepivano il reddito di cittadinanza ma non avevano terminato il periodo di preavviso con vecchio datore d’opera. Certo, non è facile lasciare un posto sicuro, specie al Sud, per una prospettiva di reddito che oggi c’è e domani chissà. Il vizio paga sempre, peraltro. La virtù chissà. E lo Stato paga poco.

Tutto ciò mentre dal Lazio arriva la notizia che un buon 30% dei redditieri di cittadinanza convocati per il colloquio – mica per un lavoro eh – dai centri per l’impiego non si è neanche presentato. La metà erano assenti giustificati, sia chiaro. Mamme con figli – evidentemente impossibilitate a prendersi una mezz’ora – ammalati e chissà cos’altro. Ma comunque già ben sintonizzati con l’esercizio italico del diritto al reddito. Quello c’è e lotta (a debito) insieme a noi. La cittadinanza seguirà.

A domani.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook