Elena Inversetti
Inversamente
7 Novembre Nov 2019 1157 07 novembre 2019

Leggere per non morire. Anche con l’audiolibro

Audiolibro Linkiesta Inversamente

Se non leggo sto male. Mostro rapidamente i sintomi tipici dell’astinenza (un po’ come quando non trovo la nutella che i miei figli nascondono, altrimenti gliela finisco tutta).

Se non leggo sto male. Se non leggo letteratura o narrativa di alto livello o saggistica che (in)formi la mente.

Insomma non riesco a stare troppo tempo senza una dose di logos. Ossia la parola come si articola nel discorso fino a diventare pensiero e quindi ragione, ine senso di ragionevolezza. Addirittura nella Bibbia è la parola di Dio, quindi creatrice, generatrice. Da Hegel in poi, invece, ragione come razionalità.

La parola crea, dà forma, sviluppa, invera. La parola è reale (quando non viene usata in modo ideologico). Non solo nella letteratura e nell’arte in genere. La parola è generativa anche nell’educazione (a scuola, in famiglia) e nelle relazioni. L’umanesimo si fonda sulla parola. Siamo uomoni perché abbiamo il logos.

Se non leggo sto male. Concepisco la scrittura come un compito.
Chiedimi: “Cosa mi consigli di leggere?” e mi svolti la giornata in gioia.
Non ti piace leggere? Nessun problema!
Da quando ho scoperto le potenzialità degli audiolibri, ho scoperto una interessante declinazione del logos
che riporta agli albori dell'epica, dei miti, dei testi sacri. Tutti racconti trasmessi all'inizio in forma orale.

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