Maurizio Sgroi
il Cronicario di Crusoe
8 Novembre Nov 2019 1434 08 novembre 2019

Dieci trilioni di euro, probabilmente

Dadi

Proverbio dell’8 novembre Non si può ricavare latte da un bufalo maschio

Numero del giorno: 14.000.000 Smartphone venduti nel terzo trimestre 2019

Dunque noi italiani siamo (anche) questi:

Ce lo spiega pazientemente la Consob nel suo ultimo rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie. Siamo quelli, dunque, che da un decennio viviamo con una notevole ricchezza che non diminuisce ma neanche aumenta: congelata. E dice che siamo anche questi.

Riepilogo per i meno avvezzi: abbiamo una ricchezza lorda, fra finanziaria e non finanziaria che sta intorno ai 10 trilioni di euro, che sono diecimila miliardi, una buona parte dei quali sono ricchezza finanziaria, buona parte della quale chiusa a doppia mandata nei conti correnti bancari e postali. Sempre per i meno avvezzi. Che uno potrebbe pensare siano pochi, ma è vero il contrario. Perché noi italiani siamo anche questi.

E soprattutto godiamo di ottima stampa, visto che a fronte di quanto riportato dalla Consob (“Tra i concetti attinenti alle abilità di calcolo complementari alla cultura finanziaria, quello di percentuale risulta ampiamente compreso dagli intervistati; viceversa, quasi l’80% del campione non ha familiarità con la nozione di probabilità”) una nota agenzia scrive quest’altro: “Gli intervistati si connotano anche per un basso livello di capacità matematiche di base (numeracy), come si evince dal fatto che il 54% del campione non sia in grado di eseguire un semplice calcolo percentuale”.

Ricapitoliamo di nuovo sempre per i meno avvezzi: siamo ricchi. Abbiamo anche consapevolezza della percentuale di problemi generati dalle nostre possibilità. Probabilmente è così. Ma non sappiamo che significa.

Buon week end.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook