Dario Russo
Babele
14 Novembre Nov 2019 1828 14 novembre 2019

La biometria vocale innalza la sicurezza dei servizi digitali

Biometria Vocale

Il tempo delle password è ormai finito: adesso, nel settore dei servizi digitali, è giunto il momento della biometria vocale. Stando a un rapporto diffuso da poco da Abi Research, nel giro dei prossimi due anni il mercato della biometria è destinato a oltrepassare la soglia dei 30 miliardi di euro di valore complessivo. Tra il 2015 e il 2021 la crescita che si registrerà sarà pari quasi al 120 per cento, e tra le aziende che saranno protagoniste da questo punto di vista andranno annoverate quelle del settore bancario e del campo finanziario.

Perché la biometria viene utilizzata sempre di più

Tra i tanti vantaggi che vengono messi a disposizione dalla biometria c’è anche la sua capacità di migliorare in misura consistente l’esperienza dei clienti, la cosiddetta customer experience. Grazie ad essa, infatti, gli utenti non saranno più costretti a ricordarsi password, nomi utenti e altre informazioni che spesso vengono dimenticate o smarrite. Le credenziali da tenere a mente non rappresenteranno più un problema o un fastidio, e al tempo stesso si avrà la certezza di innalzare gli standard di sicurezza, prevenendo qualsiasi tipo di violazione e contrastando gli attacchi compiuti dagli hacker. E non è ancora tutto, perché per mezzo della biometria perfino le transazioni più delicate o che richiedono un livello di sicurezza particolarmente elevato potranno essere eseguite attraverso i canali fai da te.

In che cosa consiste la biometria vocale

Mediante la biometria vocale gli utenti hanno l’opportunità di autenticarsi usando la propria voce: non devono far altro che pronunciare una breve frase. Tra le aziende che si avvalgono di questa tecnologia ce n’è una americana, la Nuance, che ha una sede anche nel nostro Paese, a Torino, in cui lavorano più di un centinaio di ricercatori. Tra i clienti della Nuance ci sono nomi di prestigio come quelli di Hsbc e Barclays: come si sottolineava in precedenza, infatti, gli istituti bancari sono molto interessati alle novità offerte dalla biometria vocale.

Chi usa la biometria vocale in Italia

Un cliente italiano di Nuance è Widiba, vale a dire la banca online del Gruppo Monte dei Paschi di Siena. L’istituto ha scelto di sfruttare la tecnologia in questione per permettere agli utenti che sono in possesso di un conto corrente online di effettuare l’accesso al proprio account, dallo smartphone, semplicemente usando la voce. La biometria vocale potrà essere sfruttata, tra l’altro, per l’abilitazione dei pagamenti. Insomma, quello che fino a pochi anni fa poteva sembrare un futuro da fantascienza oggi è diventato realtà.

La smart home

I consumatori, così come le aziende, sono alla costante ricerca di soluzioni più semplici e rapide per la fruizione – nel caso dei consumatori – e per l’erogazione – nel caso delle aziende – dei servizi digitali. Se in passato la crescita delle attese da parte della clientela cozzava contro un grado di fruibilità modesto, attualmente le soluzioni in vigore sono in grado di incrementare la user experience, favorendo la massima semplicità di utilizzo e gli standard di sicurezza più elevati. Il self service viene semplificato dalle piattaforme digitali, a prescindere dal fatto che esse siano in versione mobile o web, e ciò determina un innalzamento delle aspettative degli utenti. Così, tra gli ambiti di sviluppo che suscitano entusiasmo c’è quello della smart home. Nelle abitazioni intelligenti di un futuro non troppo lontano l’intelligenza artificiale e la biometria vocale saranno protagoniste, non solo perché garantiranno un livello molto alto di sicurezza, ma anche perché offriranno soluzioni su misura e metteranno a disposizione un grado di interazione che finora non si è mai visto.

L’Internet of Things e la biometria vocale

Uno dei vantaggi più significativi che vengono assicurati dai device Internet of Things e al tempo stesso dalla biometria vocale consiste nella possibilità di distinguere e riconoscere le voci dei vari inquilini. Così, tra poco le smart home riusciranno a far trovare le luci già accese o avvieranno una certa playlist musicale identificando chi sta per entrare o si trova in casa. Ma anche in questo ambito il riconoscimento della voce sarà sfruttato per l’autenticazione, non solo per aprire e chiudere la porta di casa, ma anche per lo shopping su Internet.

I benefici del riconoscimento del timbro vocale

La tecnologia di biometria vocale che è stata sviluppata da Nuance fa sì che sia sufficiente pronunciare la passphrase stabilita per fare sì che il sistema domestico sia in grado di riconoscere il timbro vocale della persona. Così sarà possibile, per esempio, autorizzare una transazione economica dopo che saranno state verificate le informazioni della carta di credito usata per pagare. I cittadini del domani potranno entrare in contatto con la propria casa in un modo nuovo, e non saranno più costretti a tenere a mente o ad appuntarsi da qualche parte le risposte alle domande di sicurezza, le password o i Pin. Perfino nella pubblica amministrazione la biometria vocale promette un grande balzo in avanti, per esempio con prodotti destinati alle indagini effettuate dalle forze dell’ordine nel settore della pubblica sicurezza.

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