Elisabetta Favale
E(li's)books
30 Dicembre Dic 2019 1200 30 dicembre 2019

Il lanciatore di donne e altri racconti di Jennà Romano. Recensione

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"A cosa servono i palloni

Incastrati sotto le marmitte

A ricordare quando fuori

Si giocava fra le 127”

La lettura di questi racconti di Jennà Romano mi ha fatto venire in mente la canzone di Samuele Bersani, Che vita!

È Il lanciatore di donne e altri racconti il libro che il leader del gruppo musicale Letti Sfatti ha pubblicato con le edizioni Spartaco, un libro un po’ speciale visto che all’interno, tra un racconto e l’altro, troviamo il testo di una canzone e il QR code per scaricare il brano, perché, suggerisce la copertina, sono storie da sentire e canzoni da leggere.

Il libro

L’heavy metal della sua infanzia erano i rintocchi dei martelli nella bottega di maniscalco del nonno. «Una musica indefinibile si espandeva nello spazio all’aperto che diventava l’auditorium della mia estate». Così racconta un uomo, che parte da lontano per descrivere la fine di un amore. Un altro si trascina dietro il ricordo pesante di un padre assente: «C’è tanta vita mancata mista alle cose non dette in questo bagaglio a mano invisibile che porto sempre con me». Poi a parlare è un ex marito ferito: «Lei non ci mise nulla a dirmelo. Al suo primo “ti amo” risposi che a diciannove anni non si può decidere l’amore della propria vita. L’amore è una scelta, è come con le scarpe: prima di decidere, devi calzarne più di un paio anzi più ne provi più capisci quali vuoi, quali fanno per te. E come le scarpe, per quanto bello, comodo, indovinato, anche l’amore non è eterno». Jennà Romano, leader dei Letti Sfatti, è compositore, cantante, chitarrista e curatore di tutte le produzioni del gruppo. Ha suonato e scritto canzoni per Tony Esposito, Franco Del Prete, James Senese, Fausto Mesolella, Francesco Tricarico, Patrizio Trampetti e Arisa. Al cd con quindici brani dei Letti Sfatti, di cui sette inediti, il libro «Il lanciatore di donne» affianca quindici racconti, storie di vita vera rubate alla quotidianità e ai viaggi, affascinanti perle di lettura, ispirate alla raccolta «Le rose di Atacama» di Luis Sepúlveda.

La mia lettura

Capita, a me almeno, di sentire alcune storie, storie di altri, come fossero mie. Così è stato leggendo queste schegge di vita di Jennà Romano e non perché io abbia avuto esperienze simili alle sue, no, è stata questione di certe atmosfere, odori, di sentimenti vissuti con un pudore e una riservatezza antica, mi ha smosso certa nostalgia, Romano.

Se dovessi individuare i temi ricorrenti dei racconti di Il lanciatore di donne direi: la perdita, la sofferenza imposta dalla malattia, l’amicizia, il valore delle radici, la famiglia e la musica, catartica.

Ho trovato, nello stile di Romano, l’innocente sincerità dei ricordi che se abbelliti per necessità narrative conservano le pretese della verità da cui prendono vita.

J’est un autre ... e l’altro è il lettore, io in questo caso, che mi sono “incagliata” nell’identita’ del narratore che mi ha proposto la sua esistenza con la musica e le sue potenzialità immaginative.

“Tuttavia, neppure assuefarsi alla routine è più comodo di come sia sdraiarsi in quei ricordi “

scrive Jennà Romano nel racconto “Palmiro” dove protagonista è una di quelle figure che penso tutti abbiamo avuto o abbiamo ancora nel quartiere, il vicino di casa che spicca sugli altri, quello che ha creduto nella politica e oggi si trova a dover rinunciare alla sua naturale postura militante.

“ Meglio restare lì a osservare le nuvole in silenzio che andare incontro alla sera, magari su una vecchia bicicletta senza freni quali erano state le nostre idee, accese ferme e strafottenti come le stelle che stavano facendo capolino”.

Non è impulsivo Jennà Romano, non c’è volontà di disorientarci confondendo i confini tra realtà e finzione, nessuna enfasi, solo “il mare calmo della sera” su cui galleggiano i pensieri, i suoi, diapason che arriva fino a noi, a me, e resta.

Il lanciatore di donne di Jennà Romano - edizioni Spartaco Pg 101 € 14,00

L’autore

Jennà Romano (1969), leader dei Letti Sfatti, è compositore, cantante, chitarrista e curatore di tutte le produzioni del gruppo che, nel 1999, ha vinto il Premio Ciampi per la ricerca musicale. Ha collaborato con Francesco De Gregori, Arisa, Tony Esposito, Lucio Dalla e con Erri De Luca nel 2011 ha firmato il libro con dvd Questa città (musiche dei Letti Sfatti). Produzioni discografiche: Peppe Lanzetta Non canto non vedo non sento (2017) a cui ha collaborato anche Franco Battiato, Ogni giorno rischio di essere felice dei Letti Sfatti (2019).

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